Google Maps – Funzionalità Match per Locali e Ristoranti anche per iPhone Il nuovo aggiornamento di Google Maps per iPhone introduce sul telefono Apple la nuova funzionalità Match che calcola la percentuale di gradimento dei luoghi di ristoro non ancora visitati

Google Maps - Funzionalità Match per Locali e Ristoranti anche per iPhone

Il nuovo aggiornamento di Google Maps, annunciato nel maggio 2018 e poi rilasciato sulle ultime versioni di Android a giugno, è senza dubbio una delle novità più interessanti introdotte dal colosso di Mountain View nel 2018, al pari delle novità annunciate nel Google Cloud Next 2018 svoltosi a San Francisco dal 24 al 26 luglio e destinate a concretizzarsi nei prossimi mesi: parliamo del Data Transfer Project, della modalità Stand-Alone di Google Drive e della fusione di AdWords, AdSense e DoubleClick nella nuova piattaforma centralizzata Google Ads, di cui abbiamo già avuto modo di scrivere nei giorni scorsi.

L’ultima novità in casa Google, a poche ore dalla conclusione del GCN18, è il rilascio di un nuovo aggiornamento di Google Maps per iPhone che introduce la nuova funzionalità di match – tradotta in italiano come affinità – anche sui telefoni di casa Apple: da questo momento anche gli utenti dell’azienda di Cupertino potranno visualizzare sui loro smartphone la probabilità di gradimento dei locali di ristoro non ancora visitati, calcolata sulla base delle loro abitudini… o, per meglio dire, di un complesso meccanismo di profilazione che prende in considerazione recensioni, visite a locali simili, abitudini alimentari, stili di vita e via dicendo.

Per provarla, è sufficiente effettuare l’aggiornamento di Google Maps per iPhone rilasciato il 30 luglio 2018 (versione 4.54): la funzionalità match sarà visualizzata come una percentuale colorata che apparirà sui ristoranti selezionati tramite l’applicazione, come nella screenshot seguente.

Google Maps - Funzionalità Match per Locali e Ristoranti anche per iPhone

Le percentuali di affinità, come detto, sono calcolate sfruttando i dati raccolti da Google nel corso delle attività di profilazione compiute in precedenza su ciascun utente, e diventeranno via via più “efficaci” attraverso avanzati algoritmi di machine learning.

Queste sono le parole con cui Google descrive la nuova funzionalità nelle release notes della nuova versione per iPhone:

“Our new ‘match’ feature will help you find your one true love. And by love, we mean your next favourite cheeseburger. Tap on a food or drink spot to see how likely you are to enjoy it based on your unique preferences — so you can spend more time eating and less time searching for places to go.”

Questa la traduzione in italiano:

“La nuova funzionalità dell’affinità ti aiuterà a trovare il tuo vero amore. E per amore intendiamo il tuo prossimo cheeseburger preferito. Tocca un locale che serve alimenti o bevande per capire quanto è probabile che ti piacerà in base alle tue esclusive preferenze, così potrai trascorrere più tempo a mangiare e meno a cercare i posti dove andare.”

Le frasi entusiastiche di Google sottolineano ed enfatizzano i principali vantaggi forniti da questa nuova funzionalità, ma non chiariscono a sufficienza gli aspetti più delicati, ovvero quelli relativi alle modalità di utilizzo dei dati di profilazione raccolti in precedenza. E’ infatti noto come, in conseguenza dell’entrata in vigore del GDPR, tanto l’utilizzo dei dati con finalità diverse da quelle dichiarate al momento della loro acquisizione quanto la creazione (e memorizzazione) di nuovi dati mediante algoritmi o strumenti automatizzati ponga delle problematiche non trascurabili: ne abbiamo parlato diffusamente in questo articolo su GDPR, profilazione, raccolta dati e clustering, che consigliamo di leggere a chiunque sia interessato ad approfondire l’argomento.

 

About Ryan

IT Project Manager, Web Interface Architect e Lead Developer di numerosi siti e servizi web ad alto traffico in Italia e in Europa. Dal 2010 si occupa anche della progettazione di App e giochi per dispositivi Android, iOS e Mobile Phone per conto di numerose società italiane. Microsoft MVP for Development Technologies dal 2018.

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