Skip to main content

Come impedire a MailPoet di contare gli utenti WordPress come Subscriber e far funzionare correttamente le limitazioni della versione gratuita

Non c’è operatore, gestore o amministratore WordPress che non conosca MailPoet, precedentemente noto come WYSIJA: per dirla in breve, si tratta di uno dei più sofisticati plugin WordPress per la gestione delle newsletter, utilizzato da migliaia – se non milioni – di siti e blog in tutto il mondo per la sua grande quantità di opzioni e funzionalità.

Personalmente ritengo MailPoet un plugin assolutamente eccezionale: fa parte di quella esigua lista di plugin che includo in quasi tutte le installazioni WordPress che mi capita di gestire o amministrare (inclusa questa). Nella maggior parte dei casi si tratta di siti piccoli: in alcuni casi – quando gli utenti e i subscriber delle newsletter sono migliaia – ho anche consigliato l’acquisto della licenza premium, non soltanto perché si tratta di un prodotto ampiamente meritevole del supporto degli utenti, ma anche perché… beh, perché la licenza gratuita ha una limitazione di 2000 subscriber, raggiunti i quali occorre pagare. Il plugin ha anche un counter interno che provoca la disabilitazione di tutte le newsletter quando il numero dei sottoscrittori raggiunge o supera i 2000.

Come ho detto, ritengo MailPoet un componente eccezionale… ad eccezione di un singolo, grande difetto: il subdolo stratagemma che gli sviluppatori hanno ideato per spingere l’amministratore WordPress a pagare per attivare la licenza premium, anche quando non ne ha alcun bisogno reale.

(altro…)

 

Come scrivere un articolo multi-pagina con WordPress

Non c’è utilizzatore di WordPress che non si scontri prima o poi con la necessità di suddividere un articolo in due o più pagine. Le ragioni possono essere molteplici, dalle più nobili (maggiore leggibilità nel caso di un post molto lungo) alle più strumentali (capitalizzazione del numero di click a fronte del classico articolo in stile “le 10 immagini più incredibili del web“).

Funzionalità nativa: Nextpage

Forse non tutti sanno che la piattaforma WordPress offre già la funzionalità di “suddividere” gli articoli in più pagine in modo assolutamente nativo, a patto ovviamente di avere un tema che implementi correttamente i tag necessari e – di conseguenza – la relativa paginazione. Il tag da utilizzare è il seguente:

Nel caso in cui vogliate anche definire un titolo per la pagina, potete farlo nel seguente modo:

Giusto per essere certi di aver capito, facciamo un esempio completo del testo di un articolo suddiviso in tre pagine:

(altro…)

 

WordPress: aggiungere la immagine in evidenza nella pagina di dettaglio articoli

Fin dalla versione 2.9 WordPress consente di associare una immagine a ciascun articolo: originariamente chiamata Thumbnail Image (Miniature dei Post), tale funzionalità è stata rinominata in Featured Image (Immagine in Evidenza) nella versione 3.0. Associare l’immagine giusta a un articolo non è soltanto una ottima pratica a livello SEO, ma risulta anche fondamentale per migliorare sensibilmente il layout di tutte le pagine, moduli e widget che presentano un elenco di articoli, inclusa (quasi sempre) la Home Page: immaginate quanto sarebbero noiose quelle lunghe liste di titoli senza che vi sia una immagine a corredo di ciascuno di essi.

(altro…)

 

WordPress bloccato in maintenance mode: come risolvere

Quando si effettua un update su WordPress – sia esso relativo a una nuova versione della piattaforma oppure a uno o più plugin, temi – il sistema entra in Maintenance Mode, presentando agli utenti il seguente messaggio in colore nero su sfondo bianco:

Momentaneamente non disponibile per manutenzione. Riprovare fra un minuto.

oppure, se avete una installazione in lingua inglese:

Briefly unavailable for scheduled maintenance. Check back in a minute.

(altro…)

 

WordPress: Tema o Plugin non più funzionanti? Attenzione ai riferimenti JS o CSS duplicati

Ormai sappiamo tutti come funzionano le tipiche installazioni di WordPress: si inizia con un Tema che sembra particolarmente efficace, si aggiunge una manciata di Plugin indispensabili come Jetpack, Contact Form 7, il pacchetto YOAST per gestire Google Analytics e la parte SEO e grossomodo si pensa che sia finita lì. Dopo tutto abbiamo bisogno di un semplice blog, giusto? Inutile appesantirlo con roba superflua.

Poi si comincia a riflettere sul fatto che sarebbe bello dotare i nostri utenti di una newsletter: per fortuna esiste MailPoet, che si occupa proprio di questo. E non passa molto tempo prima che arrivi la voglia di inserire qualche galleria di immagini qui e là, esigenza che viene facilmente soddisfatta dalle miriadi di plugin che offrono ogni sorta di slider e carousel con cui arricchire pagine e articoli. E cosa c’è di meglio di BuddyPress per gestire la community, o di WooCommerce per vendere prodotti? E a chi non interessa poter dare ai propri utenti la possibilità di accedere ai file condivisi tramite Google Drive o Dropbox sfruttando uno dei tanti Download Manager a disposizione?

Tanto vale ammetterlo: nessuno installa WordPress per fare un semplice blog. Al contrario, il motivo per cui si sceglie WordPress è proprio perché si ha l’esigenza di mettere in piedi un sito dalle funzionalità complesse mantenendole sotto controllo grazie a una piattaforma robusta e modulare. C’è forse qualcosa di male in questo? Assolutamente no. Tranne quando, tra i numerosi plugin che si andrà inevitabilmente ad installare, ve ne saranno alcuni che aggiungeranno le medesime librerie js o css di uso comune (jQuery, Bootstrap, MooTools etc.) al nostro sito.

(altro…)