Come introdurre Scrum (e la metodologia di sviluppo Agile) nella propria azienda e vivere felici

Alzi la mano chi non conosce Scrum, il framework agile di sviluppo software ideato e realizzato da Ken Schwaber e Jeff Sutherland nel 1995. Nel caso in cui non ne abbiate mai sentito parlare, vi consiglio di recuperare il tempo perduto leggendo la voce wikipedia relativa: scoprirete che si tratta di un innovativo metodo di sviluppo software iterativo ed incrementale, concepito con lo specifico obiettivo di gestire progetti, prodotti e applicazioni software contraddistinti da un importante punto in comune: il cambiamento frequente e continuo delle funzionalità in corso d’opera.

Utilizzare Scrum al posto di metodologie più datate, come ad esempio il modello a cascata o waterfall, attualmente utilizzato dalla maggior parte delle aziende di sviluppo software, è un traguardo a cui puntano molti Project Manager, in Italia come altrove. Purtroppo esistono alcune circostanze che ne complicano l’adozione, come ad esempio:

  • La ritrosia generalizzata da parte del management di abbandonare la strada vecchia per la nuova: il che è spesso paradossale, visto che una delle caratteristiche principali di Scrum è proprio quella di portare risultati tangibili in tempi brevi, cosa che è spesso una delle necessità principali dell’azienda.
  • La mancanza di piattaforme di gestione gratuite e semplici da utilizzare, che costringe spesso il Project Manager di turno – così come il suo team di progetto – a perdere tempo e risorse preziose nell’apprendimento delle stesse: un altro paradosso, visto che tra i punti di forza di Scrum dovrebbero esserci proprio l’immediatezza e la semplicità.

La Letteratura

Per risolvere il primo problema non c’è molto da fare, se non cercare di forzare la mano con il management, nella speranza di vincere la tipica ritrosia dei vertici aziendali nei confronti dei modelli di sviluppo innovativi. Personalmente sono riuscito a imporre Scrum in tutte le società per cui ho lavorato e/o svolto consulenze in ambito IT, anche se talvolta è stata particolarmente dura: in molti casi, oltre a sconfessare verbalmente la metodologia tradizionale, ho adottato il metodo di diffondere la cultura agile consigliando la lettura di un paio di e-book che ritengo particolarmente illuminanti:

Si tratta di due libri che riescono a spiegare, partendo da prospettive diverse ma con notevole efficacia in entrambi i casi, cosa è Scrum e perché è importante utilizzarlo: il primo si concentra sui benefici che tale metodologia può apportare all’interno di qualsiasi azienda, mentre il secondo è un vero e proprio manuale per Scrum Master (o aspiranti tali) e sviluppatori. Se ritenete che possa valerne la pena, vi consiglio di far leggere il primo al management e il secondo ai colleghi PM e/o ai componenti del vostro team di sviluppo.

Il Software

Il secondo problema è, se possibile, ancora più complicato: se è vero che esistono una pluralità di piattaforme nate appositamente per gestire progetti Scrum, la maggior parte di loro non sono semplici da utilizzare e/o richiedono la sottoscrizione di un abbonamento per sbloccare le funzionalità più utili: mi riferisco ovviamente a soluzioni come Scrumwise, TargetProcess, Acunote, ScrumDesk e molte altre, chiaramente nate con finalità commerciali e/o rivolte ad aziende intenzionate ad investire su una piattaforma di lavoro integrata. Pur trattandosi certamente di framework estremamente validi, questo tipo di soluzioni tendono a non essere adatte a piccole realtà o ad aziende che intendano avvicinarsi per la prima volta a Scrum. Fortunatamente, esistono alcune validissime alternative completamente gratuite o addirittura open-source che mettono a disposizione tutte le funzionalità necessarie per gestire uno o più progetti: product backlog, user stories, time estimation and planning e, ovviamente, tutte le statistiche e i grafici del caso. Tra questi, i miei preferiti – quelli che mi sento di consigliare – sono i seguenti:

  • EasyBacklog, uno strumento per la creazione di backlog dall’aspetto minimalistico ma piuttosto completo.
  • Trello, una vera e propria project management suite completamente gratuita che può facilmente essere configurata per utilizzare la maggior parte dei framework di sviluppo agile, tra cui ovviamente Scrum.

Per una breve recensione di EasyBacklog consiglio di leggere questo articolo; per quanto riguarda Trello, suggerisco la lettura di questa ottima guida che spiegare come creare e configurare un progetto in modo da renderlo compatibile con la metodologia di lavoro Scrum.

Per il momento è tutto, anche se avremo senz’altro occasione di tornare sull’argomento in futuro: per il momento… felice sviluppo!

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About Ryan

IT Project Manager, Web Interface Architect e Lead Developer di numerosi siti e servizi web ad alto traffico in Italia e in Europa. Dal 2010 si occupa anche della progettazione di App e giochi per dispositivi Android, iOS e Mobile Phone per conto di numerose società italiane.

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