Amazon e Privacy: come rendere privato il proprio profilo Amazon condivide alcune informazioni relative agli utenti tramite il profilo associato a ciascun account: scopri come modificare le impostazioni predefinite per proteggere i tuoi dati personali

Amazon e Privacy: come rendere privato il proprio profilo

Il noto principio della Privacy by Default, introdotto nell’articolo 25 del GDPR e punto cardine delle misure tecniche ed organizzative imposte al titolare del trattamento al fine di tutelare i dati da trattamenti potenzialmente illeciti, non sembra essere stato recepito molto bene da Amazon, il celeberrimo portale di online shopping fondato da Jeff Bezos nonché, già da alcuni anni, la più grande Internet Company al mondo. Se siete interessati a scoprire il perché proseguite con la lettura di questo articolo, nel quale faremo del nostro meglio per far luce sulle modalità di pubblicazione dei dati relativi ai propri utenti utilizzate da Amazon e, per quanto possibile, fornire una serie di indicazioni utili per ridurre o impedire il singolare comportamento della piattaforma e-commerce più utilizzata del pianeta.

Utenze e Profili

Come certamente tutti sanno, per effettuare acquisti su Amazon è necessario effettuare la registrazione al sito, diventando così un utente a tutti gli effetti: una volta effettuata la registrazione, all’utente vengono assegnate delle credenziali – un username e una password – che consentono di inserire gli strumenti di pagamento (es. carte di credito) necessari per acquistare i prodotti eventualmente inseriti all’interno del carrello nonché utilizzare una serie di funzioni a corredo, come ad esempio lasciare valutazioni e/o recensioni dei prodotti. Fin qui nulla di strano e nulla di nuovo, si tratta infatti di un set di funzionalità tipiche di quasi tutti i principali e-commerce ad oggi esistenti sul web.

Quello che non tutti sanno è che, nel momento stesso in cui si finalizza la creazione della propria utenza, Amazon crea anche un profilo ad esso associato, in tutto e per tutto analogo a quelli che esistono sui Social Network: questo profilo contiene una sintesi di tutte le principali attività svolte dall’utente sul sito: commenti, valutazioni e recensioni sui prodotti acquistati, e così via.

Contributi permanenti

Come è facile immaginare, i contributi utente storicizzati all’interno del profilo tendono a persistere anche dopo aver disdetto i servizi a cui essi sono collegati: ad esempio, se si lascia una recensione sul cibo consegnato tramite Amazon Restaurants o acquistato tramite Amazon Pantry (nei paesi dove questi servizi sono abilitati), quelle informazioni resteranno visibili anche dopo l’interruzione del servizio e/o abbonamento. Si tratta insomma di una impronta “permanente” che lasciamo sul web e che resterà per sempre alla portata di tutti, consentendo a chiunque di ricostruire le nostre abitudini alimentari e di consumo, le opinioni sui nostri acquisti (comprese eventuali foto e/o video lasciati a corredo delle stesse), nonché molte altre informazioni potenzialmente sensibili.

E’ il caso di fare una precisazione: il fatto che le recensioni siano “pubbliche” è indubbiamente una cosa “nota” ed evidente a chiunque utilizzi il servizio, ricordata dal sito stesso mediante numerosi disclaimer visualizzati al momento dell’inserimento dei contenuti. Al tempo stesso, ma il fatto che chiunque abbia la possibilità di accedere all’archivio storico di tutte le nostre recensioni (con tanto di conferma del fatto che abbiamo acquistato o meno l’articolo) e “profilarci” di conseguenza è una considerazione che potrebbe essere a tutt’oggi sottovalutata da molti

Dati personali

I contributi lasciati sui prodotti non sono l’unica cosa che Amazon pubblica sul profilo utente per impostazione predefinita: lo stesso accade anche per le informazioni biografiche e numerose altre interazioni con il sito. Fortunatamente tra queste non sono inclusi gli acquisti “non recensiti” effettuati, i prodotti visitati e/o la cronologia di navigazione, ma si tratta comunque di un “leak” non di poco conto sulla nostra vita privata che è opportuno conoscere ed eventualmente limitare.

Verificare cosa è pubblico

Vediamo ora come è possibile controllare ed eventualmente modificare la visibilità delle informazioni relative al proprio account.

La prima cosa da fare è verificare quali informazioni sono visibili sul proprio profilo pubblico, controllo che si può svolgere effettuando i seguenti passaggi:

  • Accedere al proprio account Amazon inserendo il nome utente e la relativa password.
  • Fare click su Il mio account, così da accedere alla propria dashboard personale.
  • Una volta lì, fare click sull’opzione Profilo, che si trova nella parte inferiore dello schermo (cfr screenshot di seguito): se non l’avevate mai vista prima, adesso sapete il perché.

Amazon e Privacy: come rendere privato il proprio profilo

Una volta lì, accederete a una pagina in tutto e per tutto simile a quella di un Social Network come Facebook o Twitter.

Tramite quella pagina è possibile controllare quali informazioni hanno una visibilità pubblica, ovvero sono visibili a tutti, e quante sono invece contrassegnate da una visibilità privata, ovvero visualizzabili soltanto da noi stessi. Per un controllo ancora più efficace è possibile fare click sul link Vedi quello che altri visualizzano, che ci consentirà di visualizzare esattamente la pagina che potrà essere visualizzata dagli altri utenti (e le relative informazioni).

Amazon e Privacy: come rendere privato il proprio profilo

Modificare le impostazioni

Per modificare quali informazioni mostrare pubblicamente e quali no, fare click su Modifica il tuo profilo e poi su Modifica impostazioni sulla privacy: si accederà a un’altra schermata che consentirà, finalmente, di impostare in modo granulare i dati pubblici del profilo, con tanto di opzione Nascondi tutte le attività sul tuo profilo per entrare in full privacy mode con un click.

Inutile dire che sarà poi necessario fare click sul pulsante Salva per rendere permanenti le nostre scelte.

Amazon e Privacy: come rendere privato il proprio profilo

Conclusioni

Per il momento è tutto: ci auguriamo che questo articolo possa essere di aiuto ai tanti utenti Amazon che non conoscevano l’esistenza del proprio profilo utente e che saranno sicuramente interessati a rivedere le relative impostazioni sulla privacy. Alla prossima!

About Ryan

IT Project Manager, Web Interface Architect e Lead Developer di numerosi siti e servizi web ad alto traffico in Italia e in Europa. Dal 2010 si occupa anche della progettazione di App e giochi per dispositivi Android, iOS e Mobile Phone per conto di numerose società italiane. Microsoft MVP for Development Technologies dal 2018.

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