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RunningLow – Uno script PowerShell per controllare lo spazio libero su FileSystem e inviare e-mail quando scende sotto al livello di guardia

Questo articolo ha lo scopo di illustrare il funzionamento di RunningLow, un semplice script PowerShell che ho realizzato con l’intento di dotare i miei server Windows di uno strumento in grado di avvisarmi quando lo spazio libero residuo sui vari Hard-Disk locali e di rete scende sotto al livello di guardia.

Chiunque lavori abitualmente con macchine Windows fisiche e/o virtualizzate conosce benissimo l’importanza di avere costantemente sotto controllo questa informazione: un server che finisce lo spazio va rapidamente incontro a problemi bloccanti e cessa di funzionare correttamente, stante l’impossibilità di svolgere la maggior parte delle operazioni basate su I/O: creare file temporanei, memorizzare informazioni, svolgere le periodiche attività di manutenzione, backup e aggiornamento, creare o aggiornare sessioni web – se queste vengono gestite tramite file – e così via. La faccenda è ancora più grave quando i server in questione ospitano servizi DBMS come MySQL o MS-SQL, dove l’impossibilità di utilizzare il FileSystem può tradursi nella perdita di consistenza di indici, integrità dei dati contenuti nelle varie tabelle e altre spiacevolissime situazioni.

Lo scopo primario di RunningLow è prevenire tutto questo: lo script è infatti in grado di controllare uno o più drive locali e/o di rete verificando che lo spazio libero non sia sceso al di sotto di una quota preimpostata e, in caso affermativo, inviare un avviso tramite e-mail a uno o più indirizzi. L’idea non è certo originale: esistono decine di strumenti di amministrazione e applicativi specifici che sono in grado di svolgere queste operazioni: persino CCleaner della Piriform – sebbene soltanto nella versione PRO – può essere configurato in modo da inviare avvisi. Al tempo stesso, se non volete spendere altri soldi in licenze o se non avete voglia di appesantire il vostro sistema con un agent perennemente attivo, potreste apprezzare l’economicità e le performance di questa semplice e leggera alternativa.

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Come aumentare il limite di 2 GB di memoria delle applicazioni a 32-bit (x86) nelle versioni di Windows a 64-bit (x64)

Se vi siete imbattuti in questo articolo è molto probabile che vi siate imbattuti in una classica problematica che incontrano molti power-user e amministratori di sistema lavorando con sistemi Windows a 64 bit di qualsivoglia tipo (Windows 2008 Server, Windows 2012 Server, Windows 7, Windows 10 e così via) e vecchi applicativi o eseguibili a 32-bit (x86): la cronica mancanza di memoria utilizzabile da questi ultimi, che si traduce in errori come il seguente:

Memoria insufficiente

La cosa più frustrante è che l’errore in questione si verifica anche quando il sistema è dotato di un grande quantitativo di memoria RAM libera, cosa che induce molti a pensare che il problema sia di tutt’altro avviso. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo: pur trattandosi senza dubbio di un problema di memoria, le cause non sono da ricercare nella mancanza di RAM libera nel sistema quanto piuttosto nelle modalità di funzionamento dei processi a 32-bit all’interno del sistema operativo Windows: a prescindere dalla memoria globale, nessun processo a 32-bit ha la possibilità di utilizzare più di 2 Gigabytes di memoria complessiva. Le ragioni legate a questa problematica, ben documentate in questa pagina di Wikipedia (e relativi riferimenti), sono strettamente legate all’architettura x86 e, se il sistema è a 32-bit, possono essere aggirate soltanto con dei workaround che prevedano modalità di memory-paging (PAE) da implementare all’interno dell’applicazione stessa.

Fortunatamente, se la macchina dove vogliamo eseguire l’applicativo è dotata di un sistema operativo a 64 bit, abbiamo la possibilità di aggirare questo “tetto” in almeno due modi:

 

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Ubuntu Download ISO – Zesty Zapsus (17.04), Xenial Xerus (16.04.3), Trusty Tahr (14.04.5), Precise Pangolin (12.04.5)

In questo articolo presentiamo un elenco di tutte le URL ufficiali per il download delle ISO delle principali versioni di Ubuntu (desktop & server, i386 or AMD64).

E’ importante tenere in considerazione che le release AMD64 dovrebbero essere utilizzate solo sulle macchine basate sull’architettura AMD64 or EM64T (e.g., Athlon64, Opteron, EM64T Xeon, Core 2). Se non avete un processore a 64-bit, o se prevedete di lavorare quasi esclusivamente con programmi e applicazioni a 32-bit, è consigliabile installare la release i386 corrispondente.

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Linux – Come inviare E-Mail con sSMTP (con configurazioni-tipo per GMail, Aruba e Yahoo)

Se siete capitati su questo articolo vuol dire che avete bisogno di inviare e-mail dal vostro server Linux e state cercando un’alternativa più semplice da configurare rispetto ai classici server di posta veri e propri Sendmail e Postfix. Si tratta di un’esigenza piuttosto comune, tipica di chi amministra siti e servizi in PHP e ha quindi bisogno di poter impostare il valore della proprietà sendmail_path  nel file php.ini.

L’alternativa in questione si chiama sSMTP ed è un MTA (Mail Transfer Agent) minimale che può essere utilizzato per inviare la posta in uscita dal proprio sistema Linux verso un qualsiasi mail hub. Vediamo come fare per installarlo e utilizzarlo nel modo corretto con i principali servizi SMTP di invio mail utilizzati in Italia, ovvero GMail e Aruba. I passaggi indicati sono validi per una distribuzione RedHat / CentOS7 / Fedora, ma possono essere utilizzati su qualsiasi altra distribuzione Linux senza alcun problema.

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Link ufficiali Microsoft per il download delle immagini ISO Windows 7, Windows 8.1 e Windows 10 in italiano (product key non incluso)

Come già fatto per MS Office qualche settimana fa, pubblichiamo un elenco di link tramite i quali è possibile recuperare le immagini ISO ufficiali per l’istallazione in modalità offline delle principali versioni di Windows in lingua italiana: Windows 7, Windows 8.1 e Windows 10.

State tranquilli, non si tratta di warez o software pirata! Sono tutte versioni di Windows rilasciate da Microsoft per venire incontro alle esigenze degli utenti e amministratori di sistema che hanno necessità di installare Windows su più sistemi ovvero che si trovano senza il supporto fisico (CD, DVD, Blu-Ray o chiavetta USB) a portata di mano, ad esempio a seguito dell’acquisto di una o più licenze digitali.

Inutile dire che per installare queste versioni di Windows è necessario essere in possesso di un Product Key valido, ovvero di un codice seriale che autorizzi ad installare e attivare il software: per acquistarne uno è possibile collegarsi al Microsoft Store o rivolgersi a uno dei tanti rivenditori autorizzati.

Ricordiamo che per scaricare le immagini ISO di Office 2010, Office 2013, Office 2016 o Office 365 è possibile consultare questo articolo.

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