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imageNamed non valido (e altri problemi con i resource files) dopo la creazione di un CocoaPod

Qualche giorno fa ho scritto un articolo per illustrare l’integrazione della mia libreria DownPicker su CocoaPods. Come diretta conseguenza del refactoring effettuato per rendere il codice compatibile con i requirements del dependency manager più usato dagli sviluppatori XCode,  alcuni utilizzatori della libreria mi hanno immediatamente fatto notare che la nuova versione, se installata tramite CocoaPods, non visualizzava più le immagini integrate, nonostante fossero presenti nelle directory /Assets/ , quest’ultima regolarmente inclusa nelle wildcard presenti nel percorso indicato come resource_bundle nel file .podspec relativo al progetto.

Il problema era legato al fatto che il codice non conteneva alcun riferimento al bundle in questione, continuando a cercare l’immagine nella cartella principale del progetto: una pratica che funziona benissimo per un componente esterno inserito manualmente all’interno di un progetto XCode, ma sostanzialmente inadatta per un CocoaPod.

La soluzione è stata molto semplice, è bastato aggiungere un riferimento al bundle relativo al progetto sfruttando un overload aggiuntivo del metodo imageNamed:

Inutile dire che la medesima soluzione si adatta a qualsiasi altro tipo di asset o resource file non trovato. Nel caso in cui siate alle prese con un problema simile, adesso sapete come fare.

Felice sviluppo!

 

DownPicker: aggiunta integrazione con CocoaPods

Alcuni mesi fa ho pubblicato su GitHub il codice sorgente del componente gratuito DownPicker, un controllo per iOS realizzato in Objective-C che consente di trasformare controlli UITextBox in drop-down-list simili a quelle di Android come nell’esempio mostrato nell’immagine sottostante:

UITextField.DownPicker

 

Per ulteriori informazioni sull’installazione di DownPicker e sul suo funzionamento potete leggere questo articolo.

A tal proposito informo che da oggi DownPicker è disponibile anche su CocoaPods, il dependency manager più utilizzato per librerie iOS realizzate in Objective-C e Swift. Se non ne avete mai sentito parlare vi consiglio di leggere la guida ufficiale.

Per installare DownPicker tramite CocoaPods è sufficiente aggiungere la seguente linea al proprio Podfile:

Queste le informazioni relative alla build attualmente pubblicata:

CI Status Version License Platform

E’ ovviamente ancora possibile installare la libreria manualmente, seguendo le istruzioni descritte nella pagina GitHub del progetto e nel file README contenuto nel repository ufficiale.

Ne approfitto per ricordare alcuni link utili per il componente:

Felice sviluppo!

 

ODBC Call Failed – Error 3151 su Windows 7 a 64-bit: Come risolvere

Questo insidioso errore di configurazione si manifesta solitamente a seguito della (re)installazione di un programma piuttosto vecchio su un sistema appena aggiornato a Windows 7 (o versione superiore) a 64-bit. Il software in questione, solitamente un client gestionale fatto in casa, funziona grazie a una connessione a un Database locale o remoto realizzata mediante driver ODBC.

Il problema

Il nostro scenario si verifica quando il programma di cui sopra non riesce a trovare la vostra origine dati e, nin potendo effettuare la connessione, presenta una finestra pop-up contenente il seguente errore:

ODBC Call Failed – Error 3151

Oppure, a seconda della versione del driver ODBC installato:

ODBC Connection Failed – Error 3146

La prima cosa da fare è, ovviamente, assicurarsi di aver installato l’ultima versione del driver ODBC sulla macchina e configurato correttamente il Data Source relativo al vostro Database tramite lo strumento di gestione ODBC presente in Pannello di Controllo -> Strumenti di Amministrazione -> Origini Dati ODBC. Nel caso in cui non lo abbiate fatto, rimediate subito! In caso contrario, continuate a leggere.

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vSphere Client Download per Windows: tutte le versioni

Pochi possono negare l’impatto avuto da VMware nell’affermarsi delle moderne tecnologie di virtualizzazione e il ruolo svolto dalla software house di Palo Alto nella rivoluzione che ha coinvolto l’assetto di milioni di server farm nel corso degli ultimi anni. Un cambiamento che ha coinvolto moltissimi amministratori di sistema, i quali si sono improvvisamente trovati nella necessità di dover apprendere e gestire il funzionamento e le logiche di backup e manutenzione delle Virtual Machine e dei relativi Hypervisor.

Strumento fondamentale per occuparsi di questi aspetti è il vSphere Client, il software messo gratuitamente a disposizione da VMware che consente di collegarsi agli Hypervisor e gestire le VM. Ora, se vi siete imbattuti in questa pagina è probabile che sappiate fin troppo bene quanto è faticoso recuperare i link delle varie versioni del vSphere Client, ciascuna necessaria per connettersi alla versione corrispondente di vSphere. Per questo ho ritenuto opportuno realizzare questo elenco, che raccoglie tutte le versioni scaricabili di vSphere Client per Windows sottoforma di link diretti, sperando che possa essere d’aiuto a chi come me ne ha spesso bisogno.

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The Hateful Eight: il trailer (quello vero, stavolta) dell’ottavo film di Quentin Tarantino

Questa volta ci siamo: non si tratta dell’ormai noto fake trailer diffuso su YouTube qualche mese fa e di cui abbiamo già avuto modo di parlare in passato, ma del primo trailer ufficiale dell’ottava fatica del regista noto per capolavori come Le Iene, Pulp Fiction, Bastardi Senza Gloria e Django Unchained: Quentin Tarantino. Il trailer è disponibile da ieri sul canale The Wenstein Company e stavolta non ci sono dubbi sul fatto che sia autentico.

Il film, la cui uscita è prevista negli USA in anteprima il 25 dicembre 2015 e in europa, italia compresa, l’ (hateful) 8 gennaio 2016, è un western ispirato ai capolavori di John Ford: si tratta quindi di un secondo omaggio del regista a un genere fondamentale della cinematografia americana. Le atmosfere tipiche dei capolavori di Ford, sapientemente mescolate con l’originale ironia Tarantiniana, si respirano fin dalle prime immagini del trailer, che mostrano il percorso di una carovana e le vicissitudini di un gruppo di sconosciuti sulla falsariga di Ombre Rosse.

Nella manciata di scene mostrate possiamo riconoscere alcuni volti già utilizzati in passato dal regista come Samuel L. Jackson, Tim Roth, Michael Madsen, Zoe Bell e Kurt Russel, ai quali si affiancano “nuovi acquisti” di grande esperienza come Jennifer Jason Leigh e Walton Goggings.

Vi lasciamo alla visione del trailer, che non manca di sottolineare il fatto che il film sia girato in “glorious 70mm” proprio come i capolavori del genere.

The Hateful Eight Trailer

Buona visione!

Link Utili

 

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