Aggiungere un namespace a un foglio di stile per evitare conflitti tra file CSS

La crescente necessità di sviluppare siti responsive nel più breve tempo possibile ha provocato la comparsa e la diffusione, nel corso degli ultimi anni, di una serie di framework e/o boilerplate CSS avanzati come Bootstrap, Foundation, GumbyYAML, Skeleton solo per citare alcuni tra i più noti. Ciascuno di essi mette a disposizione dello sviluppatore un ampio ventaglio di classi predefinite che consentono di ottenere rapidamente lo scopo: rendere il proprio sito adatto alla visualizzazione su qualsiasi piattaforma e dispositivo mantenendo la piena compatibilità con tutti i browser desktop.

Un traguardo ideale… a patto che le classi non entrino in conflitto tra loro e/o con classi già definite all’interno altri fogli di stile.

Il problema.

Analizziamo, a titolo di esempio, un estratto delle classi messe a disposizione dal framework Bootstrap, ad oggi senz’altro il più noto e utilizzato:

… e la lista potrebbe continuare.

Inutile dire che ciascuna di queste classi presenta al suo interno numerose impostazioni che saranno con tutta probabilità incompatibili con classi aventi lo stesso nome definite in altri fogli di stile, siano essi creati da noi, parte di qualche plugin JQuery o portati in dote da qualsiasi altra libreria o modulo client-side.

La soluzione.

Il metodo più intuitivo per evitare problemi di questo tipo è rinominare le classi in conflitto, iniziando dalle proprie e, se la situazione lo richiede, proseguendo eventualmente con quelle dei plugin/moduli accessori. Tale approccio può essere preso in considerazione nel caso di un piccolo sito, ma è ben lungi dall’essere ideale nel caso di portali di dimensioni medio/grandi.

WHY.Jesse.Pinkman

L’approccio di tipo “search & replace” è in molti casi un’operazione delicata: effettuarla in modo automatico è estremamente rischioso, soprattutto in casi come questo dove si richiede un notevole livello di attenzione. Il sito potrebbe prevedere plugin, moduli o funzioni Javascript che utilizzano selettori di classe per svolgere il loro lavoro e che potrebbero sfuggire a una prima occhiata, come nell’esempio seguente:

In tutti i casi in cui l’approccio del “search & replace” rischia di  rivelarsi troppo oneroso è opportuno orientarsi verso una soluzione più robusta e a prova di errore. Quella che vi presentiamo consente di incapsulare qualsiasi foglio di stile – non importa se creato da voi, incluso nel framework o parte dei plugin installati – all’interno di un vero e proprio Namespace. Per far questo in modo efficiente dovremo utilizzare un pre-processore CSS tra quelli attualmente disponibile: i più noti e diffusi sono SASS, diffuso soprattutto in ambiente Linux, e LESS, particolarmente adatto per chi lavora Windows per via della integrazione con Visual Studio 2012 (e superiori) grazie all’ottima estensione Web Essentials.

Cos’è un pre-processore CSS? In estrema sintesi, si tratta di un compilatore che produce un foglio di stile .css partendo da un file .scss o .less : questo file non è altro che un foglio di stile arricchito da caratteristiche aggiuntive ottenute grazie a una sintassi proprietaria, che il compilatore si occupa di “riscrivere” in modalità compatibile CSS2/CSS3.

Ecco un breve esempio di come si presenta un file .less:

Ed ecco il file .css prodotto a seguito della sua compilazione:

Per una guida completa alla sintassi dei due pre-processori vi rimandiamo alle guide ufficiali presenti sui rispettivi siti:

In questo articolo ci limiteremo a mostrare la sintassi necessaria per creare il nostro namespace. Per nostra fortuna è del tutto identica per entrambi i linguaggi, con la sola eccezione dell’estensione dei file che cambia a seconda del pre-processore scelto.

Nell’esempio che segue abbiamo utilizzato .less:

Una volta compilato, questo file includerà l’intero contenuto dei due file .less menzionati al suo interno avendo cura di aggiungere la classe .namespace-name all’inizio di qualsiasi selettore contenuto. Questo significa che ciascuno di essi verrà preso in considerazione soltanto se utilizzato all’interno di un elemento contenitore (DIV, BODY o qualsiasi altro) recante la classe .namespace-name.

Una volta compreso l’esempio, vediamo come possiamo creare un namespace per le classi CSS fornite con il framework Bootstrap:

Le prime 5 regole di stile (quelle prima dei due @import) sono le stesse che il file bootstrap.css applica all’elemento BODY della pagina, e quindi potenzialmente ereditate da tutti gli altri elementi. Il modo migliore per riprodurre lo stesso identico effetto è quindi aggiungerle direttamente al nostro namespace.

Ecco un esempio di utilizzo del namespace creato secondo le convenzioni di cui sopra:

Come si può facilmente evincere dai commenti, gli stili utilizzati all’interno del div con classe “bootstrap” saranno gli unici ad essere applicati.

IMPORTANTE: Come si può vedere, è necessario che anche i file oggetto dell’importazione abbiano l’estensione corrispondente a quella riconosciuta dal pre-processore utilizzato. Se volete importare dei normali file .css basterà rinominarli in tal senso: del resto, come abbiamo detto, i file .scss e .less non sono altro che fogli di stile “arricchiti”. Se avete optato per .less potete risparmiarvi il rename: basterà utilizzare @import (less) in luogo di @import, come spiegato qui.

Felice sviluppo!

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About Ryan

IT Project Manager, Web Interface Architect e Lead Developer di numerosi siti e servizi web ad alto traffico in Italia e in Europa. Dal 2010 si occupa anche della progettazione di App e giochi per dispositivi Android, iOS e Mobile Phone per conto di numerose società italiane.

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