Skip to main content

Come aggiungere gli annunci automatici AMP AdSense (e/o altro codice HTML AMP-only) su WordPress

Nelle ultime settimane AdSense Lab, il reparto sperimentale della nota piattaforma di advertising Google AdSense, ha lanciato una nuova funzionalità sperimentale, chiamata Annunci Automatici AMP: si tratta di  una famiglia di formati che consentono di monetizzare in modo nuovo le pagine AMP. Una volta attivati, Google AdSense inserirà automaticamente gli annunci di testo e display all’interno delle pagine AMP sfruttando gli spazi disponibili.

Nel remoto e improbabile caso in cui non abbiate idea di cosa sia una pagina AMP e/o non abbiate mai sentito parlare del progetto AMP, fatevi una cultura dando un’occhiata a questo sito.

La funzionalità è attualmente in beta e disponibile soltanto mediante l’attivazione del servizio AdSense Lab ed ha queste ulteriori caratteristiche:

  • Al momento sono supportati solo gli annunci di testo, display e di ancoraggio.
  • Gli annunci automatici AMP prevedono la pubblicazione di un numero di annunci adeguato alla quantità di contenuti sulla pagina, tenendo conto di eventuali <amp-ad> codificati in forma rigida preesistenti.Gli annunci automatici AMP per il momento verranno visualizzati solo dagli utenti di dispositivi mobili. Accedi al tuo sito da dispositivo mobile per visualizzarne gli annunci automatici AMP.

Per maggiori informazioni è possibile consultare questa pagina dedicata sul sito Google AdSense.

Approfondisci

WordPress – Trova e Sostituisci all’interno di tutto il Database WP (articoli, pagine, wp_options et al.)

Lavorando con WordPress capita piuttosto di frequente di avere bisogno di effettuare ricerche e sostituzioni di stringhe di testo all’interno dell’intero Database. Le situazioni più comuni sono le seguenti:

  • Cambiamento della URL del sito (es. da www.url-a.com a www.url-b.com), che necessita – per ovvi motivi – di un adeguamento di tutti i contenuti del sito, testuali e non.
  • Problemi legati alla presenza di caratteri non validi (es. lettere accentate, problemi di charset/tabella codici, et al.)
  • Necessità di effettuare il rename di keyword, tag, categorie o altro (con necessario adeguamento dei testi).
  • Presenza (e scoperta) di un errore di scrittura ripetuto all’interno di molti post che si ha la necessità di correggere in modo globale.

In tutti questi casi, esistono due possibili tipologie di soluzioni: utilizzare un plugin WordPress dedicato oppure effettuare un trova/sostituisci sul dump SQL del nostro database.

Approfondisci

RunningLow – Uno script PowerShell per controllare lo spazio libero su FileSystem e inviare e-mail quando scende sotto al livello di guardia

Questo articolo ha lo scopo di illustrare il funzionamento di RunningLow, un semplice script PowerShell che ho realizzato con l’intento di dotare i miei server Windows di uno strumento in grado di avvisarmi quando lo spazio libero residuo sui vari Hard-Disk locali e di rete scende sotto al livello di guardia.

Chiunque lavori abitualmente con macchine Windows fisiche e/o virtualizzate conosce benissimo l’importanza di avere costantemente sotto controllo questa informazione: un server che finisce lo spazio va rapidamente incontro a problemi bloccanti e cessa di funzionare correttamente, stante l’impossibilità di svolgere la maggior parte delle operazioni basate su I/O: creare file temporanei, memorizzare informazioni, svolgere le periodiche attività di manutenzione, backup e aggiornamento, creare o aggiornare sessioni web – se queste vengono gestite tramite file – e così via. La faccenda è ancora più grave quando i server in questione ospitano servizi DBMS come MySQL o MS-SQL, dove l’impossibilità di utilizzare il FileSystem può tradursi nella perdita di consistenza di indici, integrità dei dati contenuti nelle varie tabelle e altre spiacevolissime situazioni.

Lo scopo primario di RunningLow è prevenire tutto questo: lo script è infatti in grado di controllare uno o più drive locali e/o di rete verificando che lo spazio libero non sia sceso al di sotto di una quota preimpostata e, in caso affermativo, inviare un avviso tramite e-mail a uno o più indirizzi. L’idea non è certo originale: esistono decine di strumenti di amministrazione e applicativi specifici che sono in grado di svolgere queste operazioni: persino CCleaner della Piriform – sebbene soltanto nella versione PRO – può essere configurato in modo da inviare avvisi. Al tempo stesso, se non volete spendere altri soldi in licenze o se non avete voglia di appesantire il vostro sistema con un agent perennemente attivo, potreste apprezzare l’economicità e le performance di questa semplice e leggera alternativa.

Approfondisci

VS2017 – No executable found matching command dotnet-ef – come risolvere

Se vi siete imbattuti in questo articolo è probabile che vi siate imbattuti in un problema piuttosto comune legato all’utilizzo del comando dotnet ef di Entity Framework Core all’interno di un progetto .NET Core su Visual Studio… o per meglio dire tentato utilizzo, visto che la riga di comando restituisce il seguente errore:

No executable found matching command “dotnet-ef”

Questa problematica è piuttosto fastidiosa, anche perché il framework non fornisce nessuna indicazione per poterla risolvere e diventa quindi difficile risalire alle cause del mancato funzionamento del comando. Questo articolo è stato scritto proprio con l’intento di fare luce sull’argomento e suggerire alcune possibili soluzioni per risolvere l’anomalia.

Approfondisci

Come convertire file MS Word DOC e DOCX in PDF con ASP.NET e C#

Chi non ha mai avuto bisogno di convertire uno o più file DOC e/o DOCX da Word in PDF almeno una volta nella vita? Niente di più facile, direte voi: è sufficiente selezionare il formato .PDF nell’apposita casella a discesa che appare subito dopo aver fatto click sul pulsante “Salva Come…”. A dire la verità, non era così facile in passato: questo metodo è infatti disponibile solo a partire da Office 2010; prima di allora, l’unico modo per ottenere questo risultato era utilizzare software appositi – solitamente basati su Ghostscript – o installare driver di stampa PDF come Bullzip, CutePDF e altri.

Office 2010 ha risolto il problema per l’utente medio, ma soltanto a condizione che abbia una valida licenza MS Office e il software installato sulla propria macchina. Chiunque non sia provvisto di queste cose non può far altro che ricorrere alle alternative di cui sopra, o procedere all’acquisto di un software – non necessariamente MS Office – che lo metta in condizione di fare altrettanto.

Il discorso si fa leggermente diverso – e certamente più complicato – per gli sviluppatori che vogliono ottenere lo stesso risultato a livello di codice: esiste un modo semplice e gratuito per convertire file DOC o DOCX in formato PDF all’interno di una applicazione ASP.NET o .NET Core sviluppata in linguaggio C#, possibilmente senza consentire agli utenti il download del file DOC/DOCX originario? E soprattutto, nel caso in cui si tratti di una applicazione web, senza dover acquistare una licenza di MS Office sul server di pubblicazione?

Approfondisci

Close