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Permalink e URL semantiche su WordPress con IIS

Permalink e URL semantiche su Wordpress con IIS

Una delle funzionalità più comode della piattaforma WordPress è certamente quella che consente di personalizzare i permalink relativi ai nostri articoli. Come molti di voi già sapranno, le impostazioni predefinite di questa feature sono configurabili tramite la tab Settings > Permalinks (Impostazioni > Permalink nella versione italiana) del pannello di amministrazione di WordPress: è inoltre possibile personalizzare il Permalink relativo a ciascun articolo direttamente dalla pagina Modifica Articolo. Prima di addentrarci ulteriormente nell'analisi di questa funzionalità, tuttavia, può essere utile riassumere brevemente cosa intendiamo con tali definizioni.

Cosa sono i Permalink

Come spiega dettagliatamente la voce relativa su Wikipedia, si tratta della URL mediante la quale il nostro articolo sarà permanentemente raggiungibile sul web. Sarà quindi anche l'indirizzo che verrà immagazzinato dai motori di ricerca e mostrato di volta in volta agli utenti.

Cosa sono le URL semantiche

Anche in questo caso ci viene in aiuto Wikipedia: le URL semantiche rappresentano uno dei tanti modi a nostra disposizione per creare i Permalink relativi ai nostri articoli. Le loro caratteristiche principali, che le differenziano dalle altre tecniche, sono la leggibilità e la coerenza rispetto al contenuto della pagina ad esse relativa.

Esempio di Permalink con URL semantica:

Esempio di Permalink con URL non semantica:

Come potete vedere, le due caratteristiche evidenziate in precedenza - la leggibilità e la coerenza rispetto al contenuto - sono immediatamente visibili nella prima URL.

Perché utilizzare le URL semantiche

Il vantaggio più evidente di una URL semantica rispetto a una URL convenzionale è che chiunque, a prescindere dalle sue competenze in ambito IT, sarà in grado di comprendere l'argomento della pagina ancor prima di fare click sul link. Vantaggi ancora più grandi, tuttavia, si ottengono a livello di visibilità sul web e indicizzazione presso i motori di ricerca: vediamo perché.

Gli algoritmi dei principali motori di ricerca tendono a presentare i risultati secondo un criterio che tiene in grande considerazione la rilevanza semantica dell'articolo in rapporto alla ricerca stessa. Questo significa in poche parole che ciascuna pagina web, a parità di altre condizioni, tenderà ad essere mostrata prima di tutte le pagine aventi una valenza semantica inferiore (e viceversa). La rilevanza semantica viene calcolata tenendo in considerazione le parole presenti nella URL, nel titolo e nel contenuto dell'articolo e confrontandole con i termini utilizzati dall'utente che effettua la ricerca. Appare quindi chiaro che la possibilità di avere a disposizione una URL semantica composta di parole che rispecchiano il contenuto dell'articolo sia una funzionalità importantissima per il nostro sito in ottica SEO.

Abilitare le URL semantiche su WordPress

Ora che abbiamo riassunto cosa sono i Permalink e le URL semantiche, vediamo come abilitare i primi e configurare opportunamente le seconde. La prima cosa da fare, come detto all'inizio di questo articolo, è impostarle correttamente sulla nostra installazione di WordPress. Per far questo entriamo nel pannello di amministrazione e navighiamo in Settings > Permalinks (Impostazioni > Permalink nella versione italiana). Ci troveremo di fronte alla seguente schermata:

wordpress-settings-permalink-page

Come si può vedere la piattaforma consente di scegliere tra diverse possibilità predefinite, molte delle quali prevedono la presenza del titolo del post, che nella maggior parte dei casi è il modo più semplice ed efficace per creare le URL semantiche senza fatica. Se questo è il vostro obiettivo - e dovrebbe esserlo, se avete letto con attenzione il paragrafo precedente - sapete già che le opzioni 1 (Default) e 5 (Numeric) sono assolutamente da evitare, in quanto produrranno URL non semantiche e quindi meno efficaci in ottica SEO: orientatevi quindi nel seguente modo:

  • l'opzione 2 (Day and name) è particolarmente indicata se il vostro è un blog di notizie di attualità che produce 2-3 articoli al giorno o più.
  • l'opzione 3 (Month and name) è particolarmente indicata se il vostro è un blog di notizie prevalentemente di attualità che produce almeno 2-3 articoli al mese.
  • l'opzione 5 (Post name) è probabilmente la migliore in tutti gli altri casi: se non sapete quale scegliere o siete alle prime armi, questa è l'opzione che fa per voi.

L'opzione 6 dà la possibilità di riprodurre qualsiasi altra opzione con l'aggiunta di un livello di personalizzazione aggiuntivo: è solitamente utilizzata da utenti molto esperti che hanno bisogno di riprodurre comportamenti specifici e/o di fare qualche esperimento in ottica SEO.

[notification type="alert-warning" close="false" ]ATTENZIONE: Una volta effettuata la vostra scelta su WordPress, tutti i link diretti agli articoli del vostro sito potrebbero smettere temporaneamente di funzionare dando un errore 404 - Page not found. Se si verifica una situazione di questo tipo significa che è necessario configurare i Permalink anche sul Web Server che ospita il vostro sito.[/notification]

Abilitare le URL semantiche su IIS

Se la propria installazione di WordPress risiede su web server Apache le URL semantiche funzioneranno automaticamente a patto di avere attivato il modulo mod_rewrite. Questo perché l'installazione include già un file .htaccess che contiene tutte le regole necessarie per servire le pagine del nostro blog secondo le varie configurazioni possibili.

[notification type="alert-info" close="false" ]Nel caso in cui non conosciate il modulo mod_rewrite di Apache potete leggere qui di cosa si tratta e quindi leggere qui per scoprire come abilitarlo.[/notification]

Nel caso in cui il vostro WordPress sia installato su piattaforma IIS, avete due possibilità:

Inutile dire che se avete IIS 7+ il secondo metodo è quello che fa per voi: in caso contrario, non vi resta che mettere a punto il primo.

Per maggiori informazioni su Permalinks, URL semantiche e modalità di configurazione di WordPress vi consigliamo inoltre di leggere il capitolo apposito presente nel WordPress Codex.

Felice sviluppo!

 

 

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