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Errore PHP 500 – Cannot start php-cgi.exe – MSVCR110.dll is missing – Come risolvere

Installare PHP su una macchina Windows Server è piuttosto semplice, specialmente se si utilizzano i pacchetti di installazione ufficiali o (ancora meglio, nel caso in cui si intende utilizzare IIS come Web Server) l’eccezionale strumento denominato PHP Manager, disponbile tramite Web Platform Installer, di cui abbiamo già avuto modo di parlare in questa occasione.

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Guida all’installazione di PHP Manager per IIS su Windows Server o Windows 10

Se siete degli affezionati utilizzatori di PHP su piattaforma Windows e Web Server IIS è probabile che già conosciate PHP Manager per IIS, un eccellente strumento gratuito che si integra con l’interfaccia utente dello strumento di amministrazione di IIS – ovvero IIS Manager – e che può essere utilizzato per svolgere una serie di funzioni utili, tra cui soprattutto le due seguenti:

  • Gestire le istanze/versioni/build di PHP a 32-bit e 64-bit installate sulla macchina.
  • Accedere e modificare i relativi file di configurazione PHP.INI.

Installare PHP Manager per IIS è molto semplice: basta lanciare il  Web Platform Installer dall’interfaccia di IIS Manager, quindi cercarlo tra gli strumenti gratuiti disponibili tramite la casella di ricerca.

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MySQL Lock Wait Timeout Exceeded Error in InnoDB Tables – Come risolvere

Alcuni giorni fa ho avuto uno strano problema durante l’installazione dell’ultima (al momento di scrivere) stable build di MediaWiki – ovvero la 1.27.1 – per conto di un cliente: l’operazione prevedeva anche tutti i principali plugin e add-in ed è avvenuta seguendo grossomodo gli stessi passaggi che ho già avuto modo di descrivere qui (installazione con IIS), qui (installare il WikiEditor) e infine qui (importazione dei template di Wikipedia). Inutile dire che tutte le operazioni sono state effettuate utilizzando l’account di amministrazione predefinito, ovvero quello che viene creato durante la procedura di installazione. Come sempre ho creato il database utilizzando le tabelle InnoDB, consigliate da MediaWiki per affidabilità e prestazioni in quanto supportano il lock sia a livello di table che di singole righe.

Una volta impostato il tutto, come già fatto innumerevoli altri volte, mi sono spostato sulla Pagina Speciale che consente di creare altri utenti… E lì, non appena ho provato a creare il primo utilizzando l’apposito form, sono stato accolto da uno strano (e apparentemente inspiegabile) errore HTTP 500.

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Impossibile avviare il debug sul server Web con Visual Studio 2015 – Come risolvere

Lavorare con Visual Studio sulle versioni più recenti di Windows, come ad esempio Windows 10, può non essere sempre facile: il motivo è spesso legato alle nuove impostazioni di sicurezza che caratterizzano il nuovo sistema e che bloccano l’accesso a molti elementi normalmente necessari ai software di sviluppo, come l’accesso in scrittura alla cartella /Program Files/, ai file di configurazione di IIS Express, alla IIS metabase e via dicendo.

A fare le spese di tutto questo è molto spesso proprio IIS Express, prodotto che già da diversi anni è scivolato ai margini  del disinteresse di casa Microsoft in favore di soluzioni più moderne (come Kestrel, come ben sanno gli sviluppatori .NET Core) ed è costantemente flagellato da problemi di vario tipo. Alcuni di questi sono già stati affrontati in questa sede, come ad esempio in questo articolo sull’impossibilità di accedere alla IIS Metabase, in questo articolo dedicato al problema delle external request e in questo approfondimento sull’errore ‘Process with an ID #### is not running’.

In questo articolo parleremo di un altro errore frequente che può capitare lavorando con una soluzione ASP.NET Core o ASP.NET MVC, immediatamente dopo aver provato a lanciare l’applicazione in modalità debug:

Impossibile avviare il debug sul server Web

Fortunatamente esistono diversi workaround che possono risolvere questo tipo di errore: suggeriamo di provarli uno dopo l’altro, fermandosi soltanto quando si riesce a trovare quello che consente di risolvere il problema.

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Creare un Web Service SOAP con ASP.NET WCF, Visual Studio e IIS 8

Come abbiamo recentemente scritto qualche settimana fa in questo articolo, il modo più appropriato per creare un Web Service SOAP su ASP.NET è, ancora a fine 2016, quello di utilizzare il framework WCF (acronimo per Windows Communication Foundation): si tratta di una architettura che, nonostante gli anni comincino a farsi sentire, resta di gran lunga più versatile rispetto alle ormai più che obsolete pagine ASMX.

Nell’articolo precedente, oltre a risolvere un problema specifico legato alla configurazione di un servizio WCF su IIS8, abbiamo speso qualche minuto a ricordare le caratteristiche dell’architettura, presentata in pompa magna da Microsoft nell’ottobre 2008 e poi allontanata dai riflettori per lasciare spazio al paradigma Web API, adatto però solo ai Web Service REST. In questo articolo ci dedicheremo a riassumere i passaggi necessari per creare un Web Service SOAP partendo da zero utilizzando le ultime versioni degli strumenti necessari, ovvero: Visual Studio 2015 e Internet Information Services 8.

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