Skip to main content

Quando Windows Update non funziona più: come risolvere l’errore 8024402F

Il problema

Se vi siete imbattuti in questo articolo è probabile che abbiate un problema con il Windows Update, il quale di punto in bianco ha smesso di funzionare restituendovi, a seguito di ogni tentativo di lancio, un errore di tipo 8024402F.

windows-update-error-8024402F

Il problema è stato affrontato in moltissimi post (cfr. paragrafo Altri riferimenti in basso), alcuni dei quali contengono script potenzialmente risolutivi che provano a risolvere problemi di configurazione intervenendo sulle impostazioni ovvero sul registro di sistema. La stessa Microsoft ha rilasciato un apposito Windows Update Repair Tool che è in grado di risolvere la maggior parte delle problematiche legate a problemi relativi alla configurazione del sistema che possano in qualche modo inibire il funzionamento di Windows Update.

Esistono però alcune situazioni in cui nessuno dei metodi sopra elencati funziona. Se fate parte della schiera dei “fortunati”, continuate a leggere e forse riuscirete a risolvere il problema.

Approfondisci

PHP: errore 500 (autorizzazioni insufficienti) su file e immagini inviate tramite upload

Il problema

Abbiamo da poco terminato l’installazione di un sito in PHP (WordPress, Joomla, phpBB, etc.) e stiamo lavorando sui vostri contenuti, quando improvvisamente ci accorgiamo che qualsiasi file inviato tramite upload con gli strumenti di CMS del sito – sia esso una immagine, un video, un pdf da rendere scaricabile agli utenti, etc. – non viene visualizzato o reso disponibile. Nel caso delle immagini, al loro posto compare la classica icona che indica la presenza di un errore; nel caso di qualsiasi altro file, il link rimanda a un errore 500 – Internal Server Error.

broken-image-link
L’icona qui sopra varia a seconda del browser utilizzato, ma il concetto non cambia: la URL restituisce un errore HTTP al posto della nostra immagine.

Per la precisione, guardando nell’Event Viewer (registro eventi), ci accorgiamo che si tratta di un errore 500.19 – The requested page cannot be accessed because the related configuration data for the page is invalid, il che significa che il nostro server IIS non è stato configurato correttamente.

Il problema è che, per lo meno ad una prima analisi, tutto sembra essere stato impostato nel modo giusto. Il sito consente la navigazione anonima in tutte le pagine e cartelle interessate ed anche le autorizzazioni d’accesso dei file e nelle cartelle sono configurati in modo corretto: tanto l’utente IUSR quanto l’utente IIS_IUSRS risultano infatti correttamente configurati sulle cartelle che contengono le immagini e/o i file che abbiamo inviato tramite upload e che non riusciamo a visualizzare. Al tempo stesso, però, notiamo che i suddetti file non possiedono le autorizzazioni di accesso relative ai suddetti utenti, nonostante queste siano presenti nelle cartelle in cui si trovano: il tutto a dispetto di qualsiasi ereditarietà.

Come mai avviene un problema del genere? E soprattutto, come risolvere?

Approfondisci

Impostare un sito web multi-language con ASP.NET MVC

Premessa

Fin dal giorno della sua prima release il .NET Framework dà la possibilità agli sviluppatori di impostare un qualsiasi progetto – sia esso un Website, una Web Application, un client realizzato con Windows Forms o con il più recente approccio WPF/XAML o altro – in modalità multi-language, ovvero con supporto di localization multiple, mediante l’utilizzo dei cosiddetti Resource Files, contraddistinti dall’estensione .resx. Non è intenzione di questo articolo spiegare l’utilizzo dei Resource Files, per i quali rimandiamo all’ottimo walkthrough ufficiale presente sul sito Microsoft: ci limiteremo a ricordare che, come probabilmente già saprete, lo scopo dei Resource Files è quello di immagazzinare in un array di chiavi/valori una serie di elementi di testo e/o immagini per ciascuna lingua supportata dall’applicazione: per ottenere questo risultato lo sviluppatore non deve far altro che creare un Resource File per la lingua predefinita (ad es. l’inglese) e poi un Resource File per ciascuna lingua, utilizzando lo stesso nome del file originario con l’aggiunta del codice ISO 639-1 (two-letters language code) e, se necessario, il codice ISO 3166-1 (two-letters country code) ad essa relativi. Sarà quindi possibile, ad esempio, creare:

  • un Global.resx per immagazzinare i testi nella lingua predefinita
  • un Global.it.resx contenente le medesime chiavi con i testi tradotti in lingua italiana
  • un Global.de.resx contenente le medesime chiavi con i testi tradotti in lingua tedesca

e così via. Una volta fatto questo, sarà sufficiente utilizzare le chiavi impostate in questi file in luogo dei testi veri e propri (per sapere come, leggete il walkthrough di cui sopra): il Framework .NET penserà automaticamente a cercare la chiave nei vari Resource File, partendo da quello con l’estensione più vicina alla Localization impostata sul thread corrente e procedendo a ritroso fino a quello relativo alla lingua predefinita.

A conti fatti, si tratta di una funzionalità davvero niente male. Vediamo come utilizzarla per rendere multi-language una Web Application basata su ASP.NET MVC.

Approfondisci

Come esportare e importare la configurazione di App Pool e Website di IIS

Una delle cose che si fanno meno volentieri quando si ha la necessità di configurare molteplici web server – ad esempio quando si cambia web farm o si ha la necessità di riconfigurare o aggiornare la propria infrastruttura – è configurare gli Application Pool e i Website in ciascuna istanza di IIS.

Fortunatamente, a partire da IIS7+, questa procedura può essere quasi interamente automatizzata grazie a una preziosa command-line utility chiamata appcmd, che rende possibile l’esportazione dell’intera configurazione degli App Pool e dei Webserver di IIS in formato XML e la successiva importazione da un’altra istanza: vediamo come.

Approfondisci

Errore 403 – forbidden dopo aver pubblicato una applicazione ASP.NET MVC su IIS 7: come risolvere

Il problema

Una delle problematiche più comuni quando si installa per la prima volta una nuova applicazione ASP.NET MVC basata su .NET Framework 4 su server IIS 7.0 o superiore è la comparsa di un errore 403 – Forbidden come nell’esempio seguente:

Il testo esatto dell’errore può cambiare leggermente, ma la sostanza è la stessa: a prescindere dall’anonymous authentication correttamente impostata e/o dai permessi che abbiamo assegnato ai vari IUSR, IIS_IUSRS, NetworkService et. al., la web application si rifiuta categoricamente di mostrare il proprio contenuto.

Approfondisci

Close