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Il telefilm che in Italia non abbiamo visto: La Famiglia Brady

Sulla televisione italiana sono passati, negli anni, quasi tutti i telefilm americani di qualche rilievo. Ma, a fronte delle mille repliche di “Love Boat”, “Vita da Strega” o “I Robinson”, una sitcom in particolare, in Italia, ce la siamo persa: “La famiglia Brady” (“The Brady Bunch”) prodotta dalla Paramount e trasmessa negli USA tra il 1969 e il 1974, per un totale di 5 stagioni seguite da innumerevoli ed mai terminate repliche.

The Brady Bunch
In patria, “La famiglia Brady” è stata una produzione “cult” tipicamente anni ’70, non meno di “Starsky & Hutch” o “Charlie’s Angels”.
In Italia, inspiegabilmente, è stata distribuita poco e male (solo la prima stagione è stata trasmessa in day time da Mediaset alla fine degli anni ’80 e non è più stata replicata) e molti italiani, quando la sentono nominare, la confondono con “La famiglia Bradford”.

Proverò a colmare questa lacuna raccontandovi di questa adorabile serie che fu, per l’epoca, anche discretamente innovativa.
Siamo alla fine degli anni ’60 e Sherwood Schwartz (autore anche de “L’isola di Gilligan”) ebbe, per primo, l’idea di incentrare una sitcom su di una famiglia “allargata”. L’idea originale era di unire, in seconde nozze, un vedovo (con 3 figli a carico) ed una donna divorziata (con 3 figlie) e dare vita così ad una affollata nuova famiglia.

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How it should have ended? I finali alternativi di Frozen, Harry Potter, Lord of the Rings, Twilight e X-Men

Oggi voglio segnalarvi How it should have ended, un canale YouTube che si occupa di realizzare un particolare genere di parodia: il cosiddetto “finale alternativo”, nel quale viene immaginato un epilogo diverso delle vicende narrate dai film più popolari. Il canale, nato nel 2007 e specializzato in film di genere fantascienza e fantasy, vanta ad oggi centinaia di video e oltre 50 finali alternativi. Tra i moltissimi vi segnaliamo i seguenti:

Personalmente ritengo che il più carino sia quello di Frozen, che ha totalizzato (nelle diverse versioni) oltre 25 milioni di visite e che riporto in coda a questo post.

E voi quale preferite?

Frozen Alternative Ending

 

DownPicker: una DropDownList / ComboBox per iOS e XCode scritta in Objective-C

Quick links: Project Page – GitHub – Pod

Presto o tardi, sviluppando con XCode per iOS, ci si scontra con la necessità di avere a disposizione un controllo che renda l’utente in grado di selezionare una singola opzione da un elenco a scomparsa. Si tratta di un elemento comune a tutte le UI principali, il cui nome è di solito DropDownList, ComboBox o qualcosa di simile e rispecchia l’aspetto, le funzionalità e le caratteristiche tipiche dell’elemento   <select>  in HTML.

Ad oggi iOS non è provvisto di un elemento di questo tipo: la cosa più simile ad esso è il controllo UIPickerView, che però ha caratteristiche estetiche e funzionali tali da non renderlo sempre utilizzabile nel modo che vogliamo. Tanto per cominciare è molto ingombrante, particolarità che lo rende inadatto a molte schermate di impostazioni dove lo spazio a disposizione è solitamente poco; inoltre, a differenza della sua controparte HTML, il suo aspetto è molto diverso dalle caselle di testo, sbilanciando così l’equilibrio dell’interfaccia utente e costringendo lo sviluppatore a soluzioni non sempre ottimali.

UIPickerView in action: not always pretty.
Il controllo UIPicker in azione: non sempre entusiasmante.

Al contrario, spesso abbiamo bisogno di un controllo leggero e poco invasivo,  in grado di fornire all’utente le informazioni necessarie a interagire per scegliere una opzione senza dover sacrificare una porzione considerevole dello schermo.

Con questo obiettivo in mente ho realizzato DownPicker, un controllo per XCode scritto in Objective-C che emula le caratteristiche estetiche e funzionali di una qualsiasi DropDownList/ComboBox utilizzando nel contempo l’interfaccia nativa di iOS: prevede infatti una UITextField che ha il compito di comunicare all’utente la necessità di effettuare un TAP (e, dopo la selezione, mostrare il risultato selezionato) e un controllo di tipo UIPickerView per gestire la selezione.

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WordPress: aggiungere una slideshow nella Home Page con Meta Slider

Una delle domande che compare più di frequente nel forum di supporto ufficiale di wordpress.org è quella relativa a come installare una gallery di tipo slideshow all’interno della Home Page del proprio sito. Questo breve tutorial mostra come è possibile conseguire questo risultato utilizzando Meta Slider, uno dei più noti e utilizzati plugin per la generazione di slideshow. Tenete presente, tuttavia, che il medesimo risultato può essere ottenuto utilizzando qualsiasi plugin di gallery o slideshow che consenta l’inserimento mediante shortcode (non sai cos’è? leggi qui.

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Favicon: cos’è, a cosa serve, come aggiungerla su WordPress o su un qualsiasi sito web

Con il termine Favicon, crasi di Favorite Icon (icona dei preferiti), si intende la icona di 16×16 pixel convenzionalmente associata a una pagina web.  Nella quasi totalità dei browser la favicon viene visualizzata nella parte sinistra della barra degli indirizzi e compare nel momento in cui si naviga su un sito che ne è provvisto. Viene inoltre visualizzata nella tab di navigazione attiva, nel menu e nella barra dei preferiti.

example-favicon

A cosa serve

L’utilità della favicon non è meramente estetica: consente all’utente di riconoscere il sito web con maggiore immediatezza, soprattutto quando si ha un elenco dei preferiti molto vasto o numerose tab aperte contemporaneamente. Dotare il proprio sito di una favicon sufficientemente distintiva può inoltre aiutare ad instaurare un rapporto più stretto con l’utente, che tenderà ad abituarsi a essa; conferisce inoltre alle pagine del sito un livello di personalizzazione maggiore e un aspetto più professionale.

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