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“La Biblioteca Fantastica” Fabbri: il piano dell’opera e la mia collezione personale

“La Biblioteca Fantastica” della Fratelli Fabbri Editori fu una ricca raccolta di fiabe celebri provenienti dalla tradizione di tutto il mondo. Si trattava di una collezione di 12 volumi di grandi dimensioni, contenente ciascuno tra le 10 e le 20 fiabe splendidamente illustrate in ogni singola pagina. La prima edizione fu data alle stampe nel 1979, a me ne furono regalati 2 volumi nel Natale del 1980, quando ancora non sapevo leggere e dovevo convincere mia madre o mia nonna a farlo per me. Le grandi dimensioni dei libri si prestavano molto bene ad una lettura “di coppia”, ovvero genitore e bambino, fianco a fianco, in più la bellezza dei disegni e l’ottimo adattamento, in un italiano scorrevole ma elegante, resero questa collezione molto amata dai bambini e adulti dell’epoca.

Ho sempre conservato con cura i miei 2 volumi e poi, in anni più recenti, grazie ad ebay e al mercato dell’usato, sono stata in grado di ricostruire quasi completamente la collezione: oggi possiedo 11 dei 12 volumi in cui si articolava il progetto de “La Biblioteca Fantastica”. C’è un volume che ancora non riesco a trovare e che, sfortunatamente, non ho neppure mai visto nè all’asta nè sugli scaffali di nessun collezionista e dovrebbe essere, con ogni probabilità, il secondo volume.

Raccogliendo quasi tutti i volumi, sono riuscita anche a ricostruire il piano dell’opera che, in effetti, la Fabbri non ha mai indicato chiaramente da nessuna parte.

Tanto per cominciare ho scoperto che, dopo la prima edizione del 1979, sono state fatte delle ristampe nel 1982, 1983 e 1985. Ho però motivo di credere che le ristampe siano state sempre parziali. Tra l’altro, all’interno dei libri, tutte le ristampe successive all’edizione del ’79 vengono definite “seconda ristampa” (e non “terza”, “quarta” etc…) Ad essere sincera non sono nemmeno sicura che nel 1979 siano usciti effettivamente tutti e 12 i volumi o solo alcuni: di alcuni libri (ad esempio l’azzurro, il rosa e il marrone) ho sempre e solo visto volumi datati ’79. Di altri (il blu e il viola) ho sempre visto solo volumi in “seconda ristampa” datati 1983. Sono solo prove indiziarie ma ancora non sono mai state smentite.

 

Ma torniamo a come ho ricostruito il piano dell’opera: tra le caratteristiche di questa collezione di fiabe c’è l’uso di un colore diverso per ciascuno dei 12 volumi. I singoli libri non sono però numerati (o meglio, non lo erano nella prima edizione del 1979, nè nelle ristampe del 1982 e del 1985. Solo nelle ristampe del 1983 ebbero impressi i numeri sul dorsetto). L’unico modo per ricostruire la sequenza è affiancare tutti i libri e guardare i disegni sul dorsetto della sovracopertina: le illustrazioni sono disposte in modo tale da creare una diagonale discendente. Questo trucco è anche quello che mi ha permesso di capire che probabilmente il volume che mi manca è il n°2, perchè tra il “fuso” della Bella Addormentata e l'”anatroccolo” del Brutto Anatroccolo c’è uno spazio maggiore di quello che intercorre tra gli altri disegni.

Il prezzo di ciascun volume, negli anni, lievitò da 10.000 lire a 22.000, passando per intervalli di 12.000, 15.000, 18.000 e 20.000. Ho fatto dei calcoli per determinare la corrispondenza di tali prezzi con la valuta del 2017 e, a quanto pare, ciascuno di questi volumi aveva un prezzo di copertina equivalente ad odierni 25 / 30 euro. Personalmente, data la qualità dei materiali e dei contenuti, trovo che il prezzo fosse assolutamente ragionevole. Per quel che riguarda il prezzo “di seconda mano”, invece, è molto più difficile determinare una cifra oggettivamente congrua. I primi volumi che sono riuscita a recuperare su ebay (che tra l’altro erano delle giacenze invendute, quindi nuovi di zecca) li ho pagati 10 / 15 euro. Andando avanti con la collezione, quando ho dovuto cercare di acquistare volumi evidentemente più rari, sono stata spesso battuta all’asta da offerenti più agguerriti e poi, per aggiudicarmi un volume, sono arrivata a pagare circa 30 euro e probabilmente sono stata anche fortunata. Inutile dire che il valore che ciascuno dà alla propria passione è diverso e varia a seconda della rarità e delle condizioni dell’oggetto. Io mi sono sempre imposta, comunque, di acquistare volumi dotati di sovracopertina intatta (anche se in alcuni casi un po’ usurata): non spenderei neppure 1 euro per un volume danneggiato al suo interno o privo della bellissima sovracopertina.

 

All’interno, tutti i volumi si presentano con una copertina telata blu carta da zucchero con rifiniture dorate e sono molto eleganti. Ma i colori e le illustrazioni delle sovracopertine di cartoncino lucido sono, per me, parte integrante della bellezza della collezione.

Negli anni ’60, ’70 e ’80 la Fabbri ha prodotto le edizioni per bambini migliori di sempre, con una cura dei particolari e della qualità generale che non ho mai più ritrovato! Molti ricorderanno, già dagli anni ’60, la storica collana di uscite “da edicola” “Le Fiabe Sonore Fabbri” che regalava ai bambini una lettura recitata (da grandi attori) cantata e meravigliosamente illustrata che viene ancora periodicamente riproposta con supporto cd o file mp3 al posto dei vecchi 45 giri. Bene, la “La Biblioteca Fantastica” è la versione di narrativa “classica” delle Fiabe Sonore ma le due opere non sono in alcun modo sovrapponibili salvo l’occasionale uso di talune illustrazioni che sono comuni alle due pubblicazioni: evidentemente alcune tavole erano parte del catalogo Fabbri e la casa editrice avrà voluto riutilizzarne alcune.

 

In attesa di scovare e riuscire a portarmi a casa l’unico volume ancora mancante alla mia collezione (di cui, ahimè, ignoro anche il colore di copertina) vi lascio ad un dettagliato piano dell’opera, sperando che torni utile a qualcuno per capire a che punto della collezione è, o per cimentarsi, da zero, in una nostalgica collezione o anche, semplicemente per ricordare qualcosa che si possedeva da piccoli.

Copione teatrale per bambini: Il Mago di Oz

Mettiamo a disposizione di maestre, insegnanti di recitazione o di chiunque voglia allestire una recita di bambini (o per i bambini) questa nostra versione semplificata, alleggerita e un po’ modernizzata de “Il Mago di Oz”.

Il lavoro su questo copione è nato dall’esigenza di un gruppo di genitori (non attori professionisti) di mettere in scena uno spettacolo teatrale destinato a bambini della scuola dell’infanzia (età compresa tra i 3 e i 6 anni). In alternativa questo copione, che prevede più di 20 ruoli tra principali e secondari, è consigliato anche per una recita che veda come attori i bambini della scuola primaria (soprattutto di 3a, 4a e 5a elementare).

Questo copione de “Il Mago di Oz” è stato realmente messo in scena, dunque possiamo garantire che (a differenza di molti copioni che si trovano in rete) “funziona” davvero, si può portare sul palco in modo semplice ed economico ed ha anche riscosso un bel successo da parte dei nostri giovanissimi spettatori!

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Il Mago di Oz - Copione per Bambini 1.10 MB 44 downloads

Copione per bambini "Il Mago di Oz" Liberamente tratto da: "Il meraviglioso Mago...

Qui di seguito, una breve scheda informativa:

Copione per bambini “Il Mago di Oz”

  • Liberamente tratto da: “Il meraviglioso Mago di Oz” di L. Frank Baum
  • Durata della messa in scena: 45 minuti circa (compresa breve pausa tra primo e secondo tempo)
  • Numero personaggi coinvolti: 20 personaggi recitanti (più un numero indefinito di comparse: i “Mastichini” non parlanti)
  • Fonti consultate e credits: “Il meraviglioso Mago di Oz” di L. Frank Baum (romanzo);  “Il mago di Oz” di Victor Fleming (film); “Il Mago di Oz” adattamento scenico di Cecilia Meo

Il nostro “Mago di Oz” è scaricabile gratuitamente e ci auguriamo che qualcun altro, dopo di noi, possa tornare ad utilizzarlo. Se così sarà, scriveteci per farcelo sapere: ne saremo felici!

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Il Mago di Oz - Copione per Bambini 1.10 MB 44 downloads

Copione per bambini "Il Mago di Oz" Liberamente tratto da: "Il meraviglioso Mago...

 

Tsundere, Kuudere, Yandere e gli altri stereotipi caratteriali di anime e manga

Avete mai sentito parlare delle cosiddette tipologie -Dere? Se sì, allora siete quasi certamente appassionati di Manga o di Anime o avete, almeno una volta, provato un videogioco Dating Sim. Se invece la risposta è negativa, bè sappiate che, negli ultimi anni, anche in Occidente si sta diffondendo l’uso di questi nomignoli che il pubblico giapponese ha coniato per designare alcuni stereotipi caratteriali ricorrenti nelle loro fiction preferite.

E’ praticamente certo che in ogni Anime conosciuto sia presente almeno uno di questi archetipi; i più conosciuti sono gli Tsundere, i Kuudere e i Dandere ma sono state canonizzate molte altre varianti. Divertiamoci a scoprirle insieme!

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Thor: Ragnarok – Teaser Trailer Ufficiale in Inglese e in Italiano!

Proprio quando l’assenza di film targati Marvel Ertentainment cominciava a farsi sentire esce in tutto il suo splendore il Teaser Trailer ufficiale di Thor: Ragnarok, il terzo capitolo della saga dedicata al Dio del Tuono in calzamaglia creato da Stan Lee, Larry Lieber e Jack Kirby nell’ormai lontanissimo 1962. Ancora una volta toccherà a Chris Hemsworth il compito di vestire i panni del biondo nume, coadiuvato da un bel pò di nomi noti vecchi e nuovi: oltre ai consueti Tom Hiddleston (Loki) e Idris Elba (Heimdall) faremo la conoscenza della temibile Hela, interpretata da una quasi irriconoscibile Cate Blanchett, che sarà con tutta probabilità (basti vedere il trailer) la principale antagonista del film.

Risultano inoltre accreditati anche Benedict Cumberbatch con il suo Dr. Strange, e un’altra “vecchia” conoscenza che… beh, fate prima a guardare voi stessi:

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Il “Rugby preventivo” dei New Zealand All Blacks nel nuovo spot di AIG Japan – #TackleTheRisk!

Davvero spettacolare il video promozionale messo a punto dal colosso assicurativo AIG Japan per accompagnare il lancio della campagna “Active Care”: il riconoscimento internazionale non si è fatto attendere, con numeri che superano i 10 milioni di visitatori organici tra le principali piattaforme utilizzate per la diffusione (Facebook, YouTube e Twitter):

Lo spot, cuore della campagna virale #TackleTheRisk, è stato girato interamente a Tokyo e vede la straordinaria (in tutti i sensi) partecipazione degli All Blacks, la Nazionale di Rugby della Nuova Zelanda, della quale AIG è il principale sponsor.

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