Skip to main content

Pokemon Go: l’ennesima corsa al click dell’editoria online italiana

A tre settimane dal lancio ufficiale, il gioco di NianticLabs (già nota per lo sviluppo di Ingress) si conferma come un successo di portata planetaria: con oltre 30 milioni di download, di cui 10 soltanto nella prima settimana e circa 20 milioni di utenti attivi ogni giorno, la app del momento ha già portato oltre 15 miliardi di dollari nelle tasche della Nintendo sotto forma di incremento del valore azionario (+92,5% rispetto al precedente valore secondo il Sole24Ore), cui si aggiungono i circa 1,6 milioni al giorno ricavati dagli acquisti in-app. Numeri a dir poco esorbitanti, destinati con tutta probabilità ad aumentare per tutto il 2016.

Un fenomeno di tale portata non poteva certo passare inosservato alle testate giornalistiche e alle webzine di tutto il mondo, le quali peraltro – in Italia come altrove – applicano con sacro zelo già da diversi anni la regola numero uno dell’article marketing applicato all’editoria online: produrre un gran numero di articoli intorno agli argomenti più popolari e/o di tendenza del momento, nella speranza di attirare sul proprio sito una parte della moltitudine di utenti interessata. Questa tendenza, con i consueti 5 anni di ritardo rispetto ai paesi tecnologicamente all’avanguardia, è esplosa in Italia a seguito dell’affermarsi di giornali online, riviste di tuttologia e webzine dal chiaro approccio nazional-popolare come Wired.it (da non confondere con il ben più interessante e tecnicamente valido genitore internazionale), Quotidiano.net e tante altre realtà del panorama para-informativo nostrano, costruite sulla base dell’esperienza maturata dai “giganti” della (mala)informazione italica online come Repubblica.it, IlMessaggero.it, LiberoQuotidiano.it et similia. Testate che da anni non vedono l’ora di gettarsi in picchiata sul trend topic del momento con un entusiasmo strumentale e una grettezza degne dei più beceri cercatori d’oro dello Yukon: a farne le spese, ovviamente, è la qualità dei suddetti articoli, poco più che pretesti per ampliare lo spettro semantico di un processo di disseminazione supinamente dedito alla ricerca forsennata del click ad ogni costo, della sindrome da effetto scia, della visibilità SEO no matter what.

(altro…)

 

Saint Seiya Soldiers Soul in uscita per PS3, PS4 e PC

E’ ormai prossimo all’uscita Saint Seiya: Soldiers’ Soul, remake migliorativo di quel Saint Seiya: Brave Soldiers che uscì l’anno scorso in versione PS3: si tratta, inutile dirlo, di un videogame in stile picchiaduro ispirato alla famosa saga anime tratta dal manga di Masami Kurumada e resa famosa dal tratto ispirato di Shingo Araki.

La novità più di rilievo rispetto al capitolo precedente è l’inclusione delle God Cloth, ovvero delle armature recentemente apparse nella nuova serie Soul of Gold uscita nella primavera 2015. Le arene sono state migliorate, così come le animazioni e il design dei vari personaggi, che saranno veramente moltissimi: il trailer rilasciato all’Anime Expo 2015 mostra un roster che includerà tutte le saghe principali del brand, dai bronze saints protagonisti ai cavalieri delle saghe di Asgard, Poseidon e Hades oltre, ovviamente, alle già menzionate God Cloth e alle armature d’oro al gran completo.

(altro…)

 

How it should have ended? I finali alternativi di Frozen, Harry Potter, Lord of the Rings, Twilight e X-Men

Oggi voglio segnalarvi How it should have ended, un canale YouTube che si occupa di realizzare un particolare genere di parodia: il cosiddetto “finale alternativo”, nel quale viene immaginato un epilogo diverso delle vicende narrate dai film più popolari. Il canale, nato nel 2007 e specializzato in film di genere fantascienza e fantasy, vanta ad oggi centinaia di video e oltre 50 finali alternativi. Tra i moltissimi vi segnaliamo i seguenti:

Personalmente ritengo che il più carino sia quello di Frozen, che ha totalizzato (nelle diverse versioni) oltre 25 milioni di visite e che riporto in coda a questo post.

E voi quale preferite?

Frozen Alternative Ending

 

Terra Formars AMV: la sigla italiana (parodia)

Sulla scia della breve recensione pubblicata in precedenza abbiamo provato a immaginare come sarebbe potuta essere una ipotetica versione italiana della sigla di apertura nella più che improbabile ipotesi in cui i diritti dell’anime venissero acquistati da Mediaset. Il risultato è un Anime Music Video che propone, accanto alle immagini della serie, la canzone “Maledetti Scarafaggi” dell’omonimo cartone (© Mediaset / RTI Music).

Terra Formars AMV – Maledetti Scarafaggi

Il video è disponibile in versione Full HD anche sul nostro canale Youtube a questo indirizzo.

Buona visione!

 

Terra Formars: prime impressioni

L’anime tratto dall’ottimo seinen manga di Yu Sasuga è ormai giunto al giro di boa. Le prime 6 puntate non consentono ancora di formulare un giudizio completo ma appare evidente come Liden Films abbia deciso di andare al risparmio,  confezionando un prodotto piuttosto deludente sotto ogni punto di vista. La fumata nera investe in primo luogo le animazioni: le aspettative di chi, ragionevolmente, desidera vedere su schermo i frenetici combattimenti su Marte presenti nelle spettacolari tavole di Sasuga vengono costantemente messe in attesa dalle lunghissime sequenze di dialogo, peraltro oltremodo statiche, che risultano preponderanti in ciascuna puntata: interesse e frustrazione crescono di pari passo in un climax che viene malamente sfruttato dall’eccessiva frammentazione delle poche sequenze action presenti, intervallate in modo quasi scientifico da flashback poco ispirati e spiegazioni entomologiche potenzialmente interessanti ma, inevitabilmente, frustranti a livello estetico. Un linguaggio visivo che nel manga funzionava bene in virtù delle peculiarità del mezzo, ma che nella sua trasposizione animata avrebbe senz’altro meritato un montaggio migliore e una scelta di tempi più efficace.

4084080-michelle+k.+davis+1
Il chardes dell’anime rende poca giustizia alla bella Michelle K. Davis (qui in versione cartacea).

(altro…)