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Copione teatrale per bambini: Il Mago di Oz

Mettiamo a disposizione di maestre, insegnanti di recitazione o di chiunque voglia allestire una recita di bambini (o per i bambini) questa nostra versione semplificata, alleggerita e un po’ modernizzata de “Il Mago di Oz”.

Il lavoro su questo copione è nato dall’esigenza di un gruppo di genitori (non attori professionisti) di mettere in scena uno spettacolo teatrale destinato a bambini della scuola dell’infanzia (età compresa tra i 3 e i 6 anni). In alternativa questo copione, che prevede più di 20 ruoli tra principali e secondari, è consigliato anche per una recita che veda come attori i bambini della scuola primaria (soprattutto di 3a, 4a e 5a elementare).

Questo copione de “Il Mago di Oz” è stato realmente messo in scena, dunque possiamo garantire che (a differenza di molti copioni che si trovano in rete) “funziona” davvero, si può portare sul palco in modo semplice ed economico ed ha anche riscosso un bel successo da parte dei nostri giovanissimi spettatori!

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Il Mago di Oz - Copione per Bambini 1.10 MB 35 downloads

Copione per bambini "Il Mago di Oz" Liberamente tratto da: "Il meraviglioso Mago...

Qui di seguito, una breve scheda informativa:

Copione per bambini “Il Mago di Oz”

  • Liberamente tratto da: “Il meraviglioso Mago di Oz” di L. Frank Baum
  • Durata della messa in scena: 45 minuti circa (compresa breve pausa tra primo e secondo tempo)
  • Numero personaggi coinvolti: 20 personaggi recitanti (più un numero indefinito di comparse: i “Mastichini” non parlanti)
  • Fonti consultate e credits: “Il meraviglioso Mago di Oz” di L. Frank Baum (romanzo);  “Il mago di Oz” di Victor Fleming (film); “Il Mago di Oz” adattamento scenico di Cecilia Meo

Il nostro “Mago di Oz” è scaricabile gratuitamente e ci auguriamo che qualcun altro, dopo di noi, possa tornare ad utilizzarlo. Se così sarà, scriveteci per farcelo sapere: ne saremo felici!

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Il Mago di Oz - Copione per Bambini 1.10 MB 35 downloads

Copione per bambini "Il Mago di Oz" Liberamente tratto da: "Il meraviglioso Mago...

 

La norma sul Cyberbullismo diventa attentato alla libertà di informazione online

Il ben noto meccanismo parlamentare Italiano ha colpito ancora, mettendoci di fronte all’ennesimo caso in cui una proposta di legge nata per motivi comprensibili diventa strumento di controllo, quando non di repressione. Questa volta è toccato alla proposta di legge C3139, di cui prima firmataria è la senatrice Dem Elena Ferrara. Originariamente la norma doveva occuparsi di Cyberbullismo, prevedendo divieti – e relative sanzioni – volti a contrastare una serie di comportamenti riscontrabili in rete in ottica di tutela del minore. Fin qui tutto ok, ovviamente. Se non fosse che, con il consueto passaggio alla camera e grazie a una serie di ritocchi – per usare un eufemismo – operati dalle Commissioni Giustizia e Affari sociali, la proposta è stata trasformata nel consueto tentativo di restringere profondamente la libertà di informazione sul web.

La manovra è analoga a quanto già tentato più volte in passato da Silvio Berlusconi e dai suoi amici (Carlucci, Lauro, Romano, Alfano, et. al.) con oltre 10 proposte di legge sul tema in circa 5 anni. Adesso il partito di maggioranza è cambiato, ma il rispetto per i diritti del popolo della rete è rimasto lo stesso: l’unica differenza è che chi prima gridava allo scandalo adesso tiene la bocca chiusa, e viceversa.

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La strategia dell’Opt-Out: una truffa legalizzata con cui fanno cassa le aziende private e il governo Italiano

Chiunque abbia studiato comunicazione, strategie di vendita e market analysis e non abbia lo stomaco interamente ricoperto di pelo sa perfettamente che, per dirla senza mezzi termini, il marketing fa schifo. Fa schifo da un punto di vista umano, poiché è intrinsecamente basato sull’abuso della credulità pubblica del consumatore; fa schifo da un punto di vista funzionale, perché di fatto costringe le imprese che vogliano acquisire una presenza sul mercato a investire cifre sempre più ingenti in attività promozionali, sottraendole alla ricerca, allo sviluppo e ad altri processi che porterebbero a un miglioramento dell’efficienza produttiva o del prodotto stesso; fa schifo da un punto di vista sistemico, perché confonde e avvelena la salute del mercato al quale viene applicato, sostituendo la testimonianza con il testimonial, il merito con la moda, la qualità con la notorietà, il fatto concreto e verificabile con l’opinione effimera e costruita ad arte. Il marketing, in buona sostanza, è l’arte di truccare il mazzo di carte, di saltare la fila alle poste, di rendersi desiderabili manipolando la verità, quando non a colpi di bugie. Infine, più di ogni altra cosa, fa schifo da un punto di vista etico/sociale, in quanto tende inevitabilmente ad esaltare alcuni degli aspetti più biechi, meschini e socialmente disfunzionali presenti nella mentalità di ogni essere umano: il desiderio, il senso di insoddisfazione, la bramosia per il possesso del bene a prescindere dalla sua effettiva utilità. Avete mai visto campagne promozionali che spingano a spendere meno, a risparmiare i vostri soldi e/o ad acquistare meno beni? Ne dubito fortemente, in quanto il marketing è, per sua stessa natura, un organismo artificiale mono-direzionale: l’unica strada che può indicarci, nonché la sola che conosce, è quella che porta verso il consumo, o per meglio dire il sovraconsumo dei nostri soldi, del nostro tempo o di altre risorse (come ad esempio il nostro voto) in cambio di beni o servizi dei quali, nella maggior parte dei casi, non abbiamo peraltro alcun reale bisogno.

La malacomunicazione

Questa premessa farà senz’altro storcere il naso a molti, specialmente a quanti – e sono parecchi, visto che si tratta di settori che a tutt’oggi riescono a restare a galla malgrado la crisi – lavorano nella pubblicità e/o nell’organizzazione di eventi. A queste persone piace attribuire al marketing un altro e ben più nobile scopo, non dissimile da ciò che viene comunemente definito informazionecomunicazione: un modo per far conoscere il prodotto, ovvero per presentarlo nella maniera più efficace. Del resto, cos’altro si potrebbe fare per diffondere qualcosa presso il target di riferimento in una società strapiena di stimoli e messaggi come quella attuale?

Tale ragionamento farebbe quasi tenerezza, se soltanto non fosse totalmente in malafede. La mono-direzionalità del marketing è tale da non ammettere alcuna possibile interpretazione o deviazione: presentare un prodotto enfatizzandone i pregi e nascondendone i difetti significa lavorare contro il genere umano, prendendo parte – per il più meschino dei motivi, ovvero il proprio tornaconto personale – a quel tiro alla fune che da decenni fa del suo peggio per spingere al consumo una società che non fa altro che produrre sprechi, scorie e rifiuti che, peraltro, è sempre meno in grado di smaltire; il fatto che il mondo funzioni così da decenni e che quindi il marketing sia ormai necessario non è certo una giustificazione, visto che le cause principali di questa rincorsa al consumo superfluo e insostenibile – il capitalismo d’impresa, il liberismo, l’economia basata sul consumo – sono proprio i suoi genitori naturali.

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Canone RAI: a quando l’abolizione di questo ingiusto, assurdo e anacronistico balzello?

Purtroppo, con buona pace dei tanti che da anni auspicano l’abolizione di una delle tasse più ingiuste e illiberali a tutt’oggi presenti nel nostro paese, è giunto il momento di pagare il canone RAI. Non perderemo tempo a ricordare i tanti motivi che rendono assurda l’esistenza di questo anacronistico balzello, vero e proprio residuato bellico (fu istituito tramite il regio decreto-legge del 21 febbraio 1938, n. 246) di un’epoca senza telecomando, smartphone e PC. Né spiegheremo perché il suo mantenimento, con buona pace di chi lo difende pubblicamente per manifesto interesse personale – primo tra tutti Bruno Vespa, il quale celebra ciclicamente vere e proprie messe mediatiche sull’argomento – è palesemente anti-democratico, violando il principio della libertà di scelta e determinando un ovvio regime di concorrenza sleale, ulteriormente accentuato dal fatto che alla RAI è consentito anche – caso tra gli unici in Europa – trasmettere spot pubblicitari senza una regolamentazione ferrea.

Si tratta, sfortunatamente, di argomenti tanto ovvi quanto inutili, poiché evidentemente contrari alla volontà di una classe politica che ha tutto l’interesse – oggi come cinquant’anni fa – a tenere sotto controllo le reti televisive cosiddette “pubbliche” per evidenti fini propagandistici e di gestione del consenso. Una finalità che si sposa perfettamente con una RAI ricca e piena di dirigenti strapagati, ovvero esattamente ciò che ci tocca sopportare da decenni. Una realtà che è oggi resa ancora più evidente dalla recentissima pubblicazione (25 luglio 2016), sul sito web ufficiale dell’azienda meno pubblica che ci sia, della sezione trasparenza: quest’ultima, secondo quanto previsto dal Piano per la Trasparenza e la Comunicazione, si propone l’ambizioso obiettivo di trasformare gli uffici di Viale Mazzini in una casa di vetro: una risoluzione, come è ovvio aspettarsi, meramente di facciata, in quanto prevede la pubblicazione di un numero estremamente limitato di CV e di stipendi: soltanto i dirigenti che percepiscono una retribuzione annua pari o superiore a 200.000 euro. Un astuto espediente che tiene al riparo diverse centinaia di impiegati, funzionari e dirigenti, tra cui un gran numero di parenti, amici e altri accomandati noti da tempo (vedi sotto), i quali ricoprono notoriamente incarichi altrettanto remunerativi: ci riferiamo ovviamente a quel variegato sottobosco di vice-direttori, assistenti, consulenti, responsabili, quadri e capi reparto, per non contare i moltissimi che – analogamente al vergognoso caso di Carmen La Sorella, sia pur con cifre inferiori – percepiscono lauti stipendi per non svolgere alcun impiego.

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Lista (quasi) completa degli acronimi in uso sul web

AFAIK As Far As I Know – per quanto ne so.

AFAIR As Far As I Remember – per quanto possa ricordarmi.

AFK Away from Keyboard – Non sono al computer. Letteralmente: “lontano dalla tastiera”.

AIUI As I Understand It – Per quanto io ne possa capire.

AKA Also Known As – Noto anche come.

ALAP As Late As Possible – Il più tardi possibile.

ASAP As Soon As Possible – Il prima possibile.

ASD – See LOL (using the leftmost 3 letters on a QWERTY keyboard – Vedi LOL (premendo le 3 lettere più vicine in una tastiera QWERTY).

ASL Age, Sex & Location – Quanti anni hai? Maschio o femmina? Da dove digiti?

ATM At The Moment – Al momento.

AYQ Ask Your Question – Chiedi pure.

BAK Back At Keyboard – Sono tornato. Letteralmente: sono nuovamente alla tastiera.

BATK Back At The Keyboard – Sono tornato. Letteralmente: sono nuovamente alla tastiera.

BBFN Bye Bye For Now – Per ora ti saluto.

BBIAF Be Back In A Few – Torno tra poco.

BBL Be Back Later – Torno più tardi.

BBQ Be Back Quick – Torno subito.

BBS Be Back Soon – Torno subito.

BFF Best Friend Forever – Amici per sempre.

BRB Be Right Back – Torno subito.

BTW By The Way – A proposito.

CU See You – Ci vediamo.

CYA See You Again – Ci vediamo.

D/C Disconnected. Sono stato disconnesso (dal server).

DND Do Not Disturb – Non disturbare.

F2F Face To Face – Faccia a faccia.

FAQ Frequently Asked Questions – Domande comuni. Letteralmente: Domande chieste con maggior frequenza.

FOAF Friend Of A Friend – Amico di un amico.

FTR For The Record – Per la cronaca.

FTW For The Win – Tutta la vita. Letteralmente: “per la vittoria”, oppure Fuck The World – Fanculo il mondo.

FYI For Your Information – Per tua informazione.

G2G Got To Go – Devo andare.

GBTW Go Back To Work – Torna al lavoro.

GL HF Good Luck, Have Fun – In bocca al lupo e divertiti.

GMAB Give Me A Break – Dammi respiro, oppure Grab Me A Beer – Prendimi una birra.

GMTA Great Minds Think Alike – Quelli svegli la pensano uguale.

GRZ Gratz – Congratulazioni.

GTFO Get The Fuck Out – Fuori dalle palle.

GZ Gratz – Congratulazioni.

HAND Have A Nice Day – Buona giornata.

HTH Hope This Helps – Spero che ti sia d’aiuto.

IANAL I Am Not A Lawyer – Non sono un avvocato.

ICYMI In Case You Missed It – In caso te la fossi persa.

IDK I Don’t Know – Non lo so.

IHM I Hate Myself – Odio me stesso.

IIRC If I Recall Correctly – Se ricordo bene.

ILY I Love You – Ti voglio bene.

IMO In My Opinion – Secondo me.

IMHO In My Humble Opinion – A mio modesto parere.

IRL In Real Life – Nella vita “reale” (non in rete).

JFTR Just For The Record – Per dovere di cronaca.

JFYIJust For Your Info – Solo per tua informazione.

J/K Just Kidding – Sto scherzando.

JLYK Just Letting You Know – Per tua informazione.

JSYK Just So You Know – Per tua informazione.

KTB Ok Thanks Bye – Ciao e grazie.

LMAO Laughing My Ass Off – Sto morendo dal ridere.

LMK Let Me Know – Fammi sapere.

LOL Laughing Out Loud – Sto ridendo rumorosamente.

LTNS Long Time No See – E’ tanto che non ci si vede.

M8Mate – Compagno, amico.

MFW My Face When – La mia espressione quando…

MMORPGMassive Multiplayer Online RPG – Gioco di ruolo online multi-giocatore di massa.

MYOB Mind Your Own Business – Fatti gli affari tuoi.

N1 Nice One – Bel colpo.

N8 Night – Buona notte.

NP No Problem – Nessun problema.

NSWF Not Suitable For Work – Non adatto sul luogo di lavoro.

NVM Nevermind – Come non detto (oppure: non preoccuparti).

OAO Over And Out – Passo e chiudo.

OFW Out For Work – Fuori per lavoro.

OMG Oh My God – Oh mio dio.

OOO Out Of Office – Fuori ufficio, oppure Out Of Order – Fuori servizio.

OOW Out Of Work – Fuori ufficio.

OTP One True Pairing – Una coppia perfetta.

PAW Parents Are Watching – I genitori stanno guardando.

PLMK Please Let Me Know – Fammi sapere, grazie.

PVE Player Versus Environment – Giocatore umano contro avversari pilotati dal sistema di gioco.

PVP Player Versus Player – Giocatore umano contro Giocatore umano.

PWNED Owned (supposedly missing the O key) – Dominato (fingendo di aver premuto per errore la P al posto della O).

RL Real Life – La vita “reale” (non in rete).

RR RickRolling, RickRolled – Per maggiori informazioni clicca qui.

ROFL Rolling On (the) Floor Laughing – Mi rotolo in terra dalle risate.

ROTFL Rolling On The Floor Laughing – Mi rotolo in terra dalle risate.

ROTFLMAO Rolling On The Floor Laughing My Ass Off, Mi rotolo per terra morendo dalle risate.

ROTFLASTC Rolling on the floor laughing and scaring the cat, mi rotolo per terra ridendo così forte da spaventare il gatto.

RPG Role-Playing Game – Gioco di ruolo.

RTFB Read The Fucking Book – Leggi il fottuto libro, leggi le fottute istruzioni.

RTS Real-Time Strategy – Strategico in tempo reale.

RTFM Read The Fucking Manual – Leggi il fottuto manuale.

SMH Shaking My Head – Scuoto la testa.

SMHO Shaking My Head Off – Scuoto la testa.

STFU Shut The Fuck Up – Chiudi il becco.

TBH To Be Honest – A dire il vero. Letteralmente: per essere onesti.

TGIF Thank God It’s Friday – Grazie a dio è venerdì.

TINLAThis Is Not Legal Advice – Non sono un avvocato.

TL;DR Too Long, Didn’t Read – Troppo lungo, non l’ho letto.

TMI Too Much Info – Troppo lungo. Letteralmente: troppe informazioni.

TTYL Talk To You Later – Ci sentiamo dopo.

TY Thank You – Grazie.

TYT Take Your Time – Prenditi il tempo che ti serve. Letteralmente: prenditi il tuo tempo.

TWD Texting While Driving – Sto scrivendo mentre guido.

WB Welcome Back – Bentornato.

WTF What The Fuck – Che cazzo.

WTG Way To Go – Così si fa.

WTH What The Hell – Che diavolo.

YHBT You Have Been Trolled – Ti hanno preso in giro. Letteralmente: sei stato “trollato”.

YOLO You Only Live Once – Si vive una volta sola.

YVWYou’re Very Welcome – Prego.

YW You’re Welcome – Prego.

zOMG Oh My God (supposedly missing the shift key) – Oh mio dio (fingendo di aver premuto con il mignolo il tasto vicino al MAIUSC per errore).

 

Totale (provvisorio): 111

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