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Midnight Cinderella: la guida in italiano all’Otome Game più popolare del momento

Gli Otome Games (letteralmente “giochi per ragazze”) sono un particolare tipo di videogame, popolarissimo in Giappone, diretto ad un pubblico femminile.

In essi il giocatore (o meglio: la giocatrice) intraprende un’avventura, prevalentemente a sfondo sentimentale, che si sviluppa tramite una narrazione testuale in prima persona, illustrazioni molto curate ed una serie di scelte da compiere che influenzano l’esito della storia. Quasi sempre l’obiettivo primario del gioco è arrivare ad un happy ending con il ragazzo dei sogni.

Gli Otome sono dunque sostanzialmente delle visual novel che ricordano molto i libri game (o storie a bivi) della nostra infanzia. Si possono trovare diversi titoli, scaricabili gratuitamente, per dispositivi mobili. Tra i tanti, uno dei più noti e apprezzati è Midnight Cinderella, sviluppato dalla casa giapponese Cybird e disponibile su Google Play e Apple Store in lingua inglese (…per adesso abbandonate la speranza di trovare un Otome in lingua italiana. Tuttavia i testi sono piuttosto semplici e, anche con una conoscenza scolastica dell’inglese, è possibile giocare senza problemi).

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File robots.txt ottimizzato per WordPress compatibile con gli ultimi Googlebot

Esistono tantissimi esempi di file robots.txt che si autodefiniscono “ottimizzati” per WordPress: al tempo stesso molti di essi non lo sono affatto, in quanto pur bloccando correttamente i contenuti che non è opportuno indicizzare non prevedono la possibilità di accedere a questi file alle varie istanze di Googlebot che visitano periodicamente il nostro sito per vari motivi, tra cui: analisi della compatibilità con browser per dispositivi mobili, servizio PageSpeed Insights, analisi dei tag e/o dei dati strutturati, e altro ancora. Il risultato è che, molto spesso, questi bot sono privi dei file CSS e JS necessari per convalidare correttamente il nostro sito web, fornendoci dunque informazioni errate.

Qui si può visualizzare una lista completa (aggiornata a Ottobre 2016) in cui sono elencati tutti gli user-agent relativi ai Googlebot, compresi quelli più recenti. La prima cosa da fare è assicurarvi che il file robots.txt che utilizzate attualmente non stia bloccando nessuno di questi. Potete effettuare il test direttamente sulle URL del vostro sito utilizzando gratuitamente i seguenti strumenti:

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Scansione fronte-retro di un documento in un singolo PDF con PDFsam

Oggi, nel tentativo di uscire dall’ufficio a un’ora decente, ho deciso di portarmi  casa un pò di lavoro arretrato. Tra le varie cose avevo la necessità di effettuare la scansione di un certo numero di documenti così da potermi disfare delle relative versioni cartacee. Avendo a disposizione una multi-funzione HP CM1410 MFP, con un cassetto da 30 pagine e un’ottima velocità di acquisizione, pensavo di essere a posto. Ho scoperto mio malgrado che non era così: la maggior parte dei documenti erano stampati su entrambe le facciate del foglio, rendendo impossibile per la mia multifunzione acquisirli in modo corretto in quanto mancante della modalità di scansione fronte-retro.

 

Ho quindi pensato che avrei potuto utilizzare Adobe Acrobat, scansionando le pagine in due tempi (prima il fronte, poi il retro) e poi riordinando manualmente le facciate: questa operazione avrebbe però richiesto parecchio tempo, visto che avevo a che fare con documenti piuttosto lunghi (50 pagine o più). Ero quindi sul punto di rinunciare, rimandando l’attività all’indomani – utilizzando lo scanner fronte-retro dell’ufficio – quando mi sono ricordato dell’esistenza di un software Open Source che avevo già avuto modo di utilizzare qualche tempo fa per riordinare alcuni PDF di grandi dimensioni. Il suo nome era PDFsam, acronimo di PDF Split and Merge: ho deciso di controllare se, a distanza di anni, avrebbe potuto essermi nuovamente utile, quindi ho effettuato una rapida ricerca su Google e… Indovinate un pò? Esiste ancora, è in ottima forma e ha risolto il mio problema in pochi secondi!

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Le (tristi) novità di XCode 8: come ti smonto le Notifiche Push (e come ripristinarle dopo l’upgrade)

A meno di una settimana dall’articolo precedente, è già tempo per la rubrica #CrApple di tornare alla ribalta per denunciare l’ennesimo passo falso della casa di Cupertino: stavolta parliamo di XCode 8, l’ultima versione del blasonato (da chi?) framework di sviluppo software per iOS e OSX: strumento pressoché obbligato per sviluppare App, rigorosamente mono-piattaforma come la maggior parte delle suite targate Apple.

Una delle grandi innovazioni dell’ultima versione di XCode è data dalla nuova gestione dei cosiddetti Entitlements, i quali non sono altro che un ennesimo file da configurare per impostare – per l’ennesima volta – i permessi e le autorizzazioni che decidiamo di assegnare alla nostra app. Non bastano le impostazioni sui portali Developers Portal e su iTunes Connect, la configurazione dell’App ID, i Certificati di sviluppo e produzione, il Provisioning Profile, il Developer Profile e la Code-Signing Identity, oltre ovviamente alle impostazioni della App contenute nel file info.plist: si sentiva certamente la mancanza degli Entitlements. Di cosa si tratta? Del solito XML di chiavi/valori, ovviamente, compilato (male) automaticamente da XCode al momento del download del Provisioning Profile e quindi modificato (male) automaticamente man mano che lo sviluppatore modifica le impostazioni predefinite del Project e dei Targets della app.

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Counter-Strike Global Offensive: 10 consigli (e oltre 50 video-guide Youtube) per diventare più forti

Una delle mie più grandi soddisfazioni videoludiche di sempre è stata quella di aver raggiunto il rank Supreme Master First Class in Counter-Strike: Global Offensive, l’ultima incarnazione di uno dei franchising FPS più giocati dal 1998 ad oggi, ovvero  Counter-Strike. Si tratta del penultimo livello più alto tra quelli previsti, subito sotto al leggendario traguardo del Global Elite.

 

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Uno dei motivi del successo ormai ventennale di Counter-Strike è proprio la sua difficoltà: diventare bravi è impegnativo, diventare veramente forti è davvero molto difficile. Questa è la distribuzione media dei giocatori di Counter-Strike: Global Offensive attivi nel mondo (diversi milioni di cui oltre 650 mila in contemporanea nei momenti di picco, secondo il sito steamcharts.com):

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