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I Guardiani della Galassia – Recensione

Guardians of the Galaxy - locandinaArriva anche sugli schermi italiani I Guardiani della Galassia, adattamento dell’omonima graphic novel del 2008 ad opera di Dan Abnett e Andy Lannind basata a sua volta sulla serie originariamente pubblicata sulla rivista Marvel Super Heroes nel lontano 1969. La storia si concentra sulle avventure di Peter Quill, in arte Star Lord, rapito e cresciuto da un gruppo di pirati spaziali fino a diventare una sorta di avventuriero cosmico, costretto suo malgrado ad affrontare una minaccia intergalattica che rischia di condannare l’intero universo:  ad aiutarlo contro i suoi spietati avversari, dietro i quali si celano gli intrighi intergalattici del malvagio Thanos, una scanzonata compagine di anti-eroi composta dalla combattente Gamora, il vendicativo Drax il Distruttore e un’improbabile coppia di cacciatori di taglie formata dal procione Rocket e dalla pianta umanoide Groot.

Guardians of the Galaxy - Movie Poster - Wallpaper 1200

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Terra Formars AMV: la sigla italiana (parodia)

Sulla scia della breve recensione pubblicata in precedenza abbiamo provato a immaginare come sarebbe potuta essere una ipotetica versione italiana della sigla di apertura nella più che improbabile ipotesi in cui i diritti dell’anime venissero acquistati da Mediaset. Il risultato è un Anime Music Video che propone, accanto alle immagini della serie, la canzone “Maledetti Scarafaggi” dell’omonimo cartone (© Mediaset / RTI Music).

Terra Formars AMV – Maledetti Scarafaggi

Il video è disponibile in versione Full HD anche sul nostro canale Youtube a questo indirizzo.

Buona visione!

 

Terra Formars: prime impressioni

L’anime tratto dall’ottimo seinen manga di Yu Sasuga è ormai giunto al giro di boa. Le prime 6 puntate non consentono ancora di formulare un giudizio completo ma appare evidente come Liden Films abbia deciso di andare al risparmio,  confezionando un prodotto piuttosto deludente sotto ogni punto di vista. La fumata nera investe in primo luogo le animazioni: le aspettative di chi, ragionevolmente, desidera vedere su schermo i frenetici combattimenti su Marte presenti nelle spettacolari tavole di Sasuga vengono costantemente messe in attesa dalle lunghissime sequenze di dialogo, peraltro oltremodo statiche, che risultano preponderanti in ciascuna puntata: interesse e frustrazione crescono di pari passo in un climax che viene malamente sfruttato dall’eccessiva frammentazione delle poche sequenze action presenti, intervallate in modo quasi scientifico da flashback poco ispirati e spiegazioni entomologiche potenzialmente interessanti ma, inevitabilmente, frustranti a livello estetico. Un linguaggio visivo che nel manga funzionava bene in virtù delle peculiarità del mezzo, ma che nella sua trasposizione animata avrebbe senz’altro meritato un montaggio migliore e una scelta di tempi più efficace.

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Il chardes dell’anime rende poca giustizia alla bella Michelle K. Davis (qui in versione cartacea).

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Come sopravvivere a LuccaComics & Games

Manca ancora un giorno alla conclusione dell’edizione 2014 della più grande e prestigiosa fiera del fumetto italiana, ma i numeri finora noti consentono già di trarre un bilancio oltremodo positivo: oltre 185mila biglietti staccati, un pelo meno del record dell’anno scorso (217mila) che verrà ragionevolmente polverizzato con l’ultima giornata. Numeri così elevati comportano per forza di cose alcuni disagi, legati soprattutto alla viabilità (verso e dentro la città) e alla fruibilità degli stand: chiunque abbia visitato la fiera almeno una volta dal novembre 2006, anno in cui la fiera è stata spostata dall’area fieristica all’interno delle mura, si è di certo reso conto che tanto visitare gli stand quanto attraversare l’area compresa tra i padiglioni dei comics e quelli dell’area games (P.zza Napoleone, C.so Garibaldi, P.le Vittorio Emanuele, P.ta San Pietro) diventa via via più complicato man mano che l’affluenza raggiunge il suo apice. Una situazione che peggiora di anno in anno e che rischia di rovinare l’esperienza ai molti visitatori che si avvicinano per la prima volta a questo importante evento o che non riescono a organizzarsi al meglio: 3 o 4 giorni di fiera sembrano tanti, ma quando muoversi da uno stand all’altro diventa una operazione da diverse decine di minuti o quando un padiglione intero viene chiuso per eccessiva affluenza ore prima della chiusura della fiera potrebbero non essere sufficienti.

Nel tentativo di aiutare chi non c’è mai stato, chi è rimasto deluso e chiunque si sia trovato almeno una volta in difficoltà abbiamo realizzato questo piccolo decalogo: non si tratta di regole ferree ma di un semplice elenco di consigli per ottimizzare il proprio tempo e godersi al meglio la fiera, scritti da chi la frequenta fin dal lontano 1993.

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